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La Niña: condizioni neutrali nel Pacifico ma aumentano le possibilità di un suo sviluppo

  • C’è il 60% di possibilità che durante l’inverno boreale possa svilupparsi La Niña nel Pacifico nonostante le condizioni siano ancora neutrali.

    Condizioni sempre più verso La Niña, con il fenomeno che potrebbe svilupparsi a cavallo tra l’autunno e l’inverno boreale. Fonte: cpc.ncep.noaa.gov

    La Niña: condizioni neutrali nel Pacifico ma aumentano le possibilità di un suo sviluppo – 12 ottobre 2017 – Nonostante le condizioni in questo momento sia assolutamente neutrali, la situazione sul Pacifico equatoriale continua a venire monitorata attentamente. Infatti, dopo gli ultimi aggiornamenti che tenevano d’occhio un possibile sviluppo di El Niño, ora tutti i principali parametri stanno virando sempre più verso condizioni di La Niña. Queste due condizioni si danno il cambio ciclicamente nel Pacifico, con El Niño che si ha nel caso di un riscaldamento delle acque, mentre si parla di La Niña nel caso opposto, ovvero quando le acque si raffreddano. Logicamente non sono gli unici parametri a far propendere per una o per l’altra condizione, ma le temperature superficiali del mare sono l’effetto più visibile e facilmente monitorabile. In questo momento, come detto, non è attivo nessuno dei due fenomeni ma tutti i principali parametri stanno virando sempre più verso una situazione di La Niña. Secondo le ultime uscite dei modelli c’è il 55/60% di possibilità che La Niña possa svilupparsi nel Pacifico equatoriale tra l’autunno e l’inverno boreale: se così fosse dovrebbe comunque risultare un evento piuttosto debole, come quello che si è concluso all’inizio di quest’anno. […]

  • La Niña, esattamente come il suo opposto, a seconda della sua intensità può avere effetti anche a livello globale, ma in particolre influenzerà il clima soprattutto delle Americhe, dell’Asia e dell’Oceania. In particolare, in Asia La Niña porta ad una diversa distribuzione dei cicloni tropicali, i quali tendono ad interessare maggiormente le coste sud orientali della zona. Nel Nord America invece La Niña porta precipitazioni sopra media nel Midwest, sulle montagne Rocciose ed in generale sugli stati della West Coast, mentre sul resto degli USA il clima diviene più secco: in Canada, La Niña porta inverni più freddi e nevosi. Al contrario di El Niño poi, la stagione degli uragani tende ad essere sopra media nell’Atlantico, mentre si formeranno meno sistemi nel Pacifico. […]

  • Nell’America Latina, La Niña ha un impatto disastroso soprattutto su Perù e Cile, dove solitamente si assiste a lunghi periodi siccitosi, mentre sul Brasile e sulle Ande orientali le precipitazioni saranno sopra media con il rischio di diffuse alluvioni. Episodi di La Niña sono stati registrati in particolare nel 1904, 1908, 1910, 1916, 1924, 1928, 1938, 1950, tra il 1954 e il 1957, 1964, 1970–1972, 1973–1976, 1983–1985, 1988-1989, 1995–1996, 1998-2001, 2007–2008 e tra il 2010 e il 2012.

    a cura di Martina Rampoldi