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METEO – ALLARME SICCITÀ in ITALIA, quando torna la PIOGGIA?

METEO - ALLARME SICCITÀ in ITALIA, fiume Po ai livelli di metà Agosto; possibile ritorno della PIOGGIA da MERCOLEDÌ

METEO - ALLARME SICCITÀ in ITALIA, quando torna la PIOGGIA?
Siccità del fiume Po; immagine di repertorio, fonte Pixabay
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  • ALTA PRESSIONE E TEMPO STABILE SULL’ITALIA

    Meteo Italia caratterizzato da condizioni stabili e soleggiate su tutta la Penisola ed Isole Maggiori, complice la presenza di un vasto ed anomalo campo anticiclonico. Prosegue, quindi, la fase meteorologica all’insegna di condizioni meteo anomale per il periodo, con assenza di precipitazioni e con temperature più consone per la stagione primaverile,  piuttosto che per il mese di Febbraio. Nel corso del weekend si rinnoveranno condizioni stabili ed asciutte su gran parte delle Regioni, mentre un graduale cambio di circolazione è atteso la prossima settimana, quando potrebbe tornare qualche pioggia.

    SICCITÀ IN ITALIA, FIUME PO COME IN AGOSTO!

    METEO - ALLARME SICCITÀ in ITALIA, quando torna la PIOGGIA?

    Anomalie pluviometriche Gennaio 2020; fonte NOAA

    Fase anticiclonica prolungata, le ultime grandi piogge risalgono addirittura a Novembre, salvo brevi parentesi in Dicembre, stanno determinando condizioni idriche, dei principali fiumi e laghi, decisamente preoccupanti. A lanciare l’allarme è la Coldiretti, che tramite il suo monitoraggio ha diramato dei dati decisamente allarmanti; il fiume Po, ad esempio, attualmente registra un livello idrometrico al Ponte della Becca, nel Pavese, di -2,4 metri, lo stesso di metà Agosto. Ma anche al Centro-Sud la situazione non è delle migliori, anzi, “Nel centro sud la situazione è ancora più difficile con l’allarme siccità in campagna che è scattato a partire dalla Puglia dove – sottolinea la Coldiretti – la disponibilità idrica è addirittura dimezzata negli invasi rispetto allo scorso anno, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anbi che registra difficoltà anche in Umbria con il 75% di pioggia in meno rispetto allo scorso anno caduta nel mese di Gennaio ed in Basilicata dove mancano all’appello circa 2/3 delle risorse idriche disponibili rispetto allo steso periodo del 2019″ è quanto dichiarato dalla Coldiretti. Nel mese di Gennaio, secondo il report NOAA, è impressionante la vasta area di deficit pluviometrico mensile, che comprende anche una vasta fetta dell’Europa.

    ASSENZA DI PRECIPITAZIONI E TEMPERATURE SOPRA LA NORMA TRA LE CAUSE

    Tra le cause di questa fase idrica allarmante vi è senza dubbio una stagione invernale decisamente povera di precipitazioni, non solo di pioggia ma anche di neve; infatti l’Appennino si presenta sgombro di neve su gran parte del Centro-Sud, ed è proprio la neve una delle fonti principali per alimentare i corsi d’acqua in primavera ed estate. Un altro dato che sta favorendo il periodo di siccità è senz’altro le elevate temperature degli ultimi mesi, provocando un incremento dell’evaporazione dell’acqua; la temperatura, infatti,  secondo le elaborazioni su dati Isac-Cnr relativi al mesi di Dicembre e Gennaio,  fino ad ora è stata in Italia superiore di 1.65 °C,  rispetto alla media storica,  e non va meglio per il mese di Febbraio.

  • PROSSIMA SETTIMANA POTREBBE TORNARE LA PIOGGIA

    Secondo le ultime emissioni modellistiche, un graduale cambio del pattern barico si potrebbe osservare dalla prossima settimana; il parziale indebolimento del flusso zonale, infatti, potrebbe favorire l’ingresso di diversi impulsi instabili atlantici verso il Mediterraneo centrale. Pioggia che tornerebbe tra Martedì e Mercoledì in Italia, quando sono attesi fenomeni localmente temporaleschi. Potrebbe essere l’inizio di una fase instabile più duratura, infatti l’inizio del mese di Marzo, potrebbe essere caratterizzato da correnti più umide e piovose sull’Italia, con il ritorno del maltempo, ma anche della neve grazie all’ingresso di correnti via via più fredde.

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Davide Gallicchio

Laureato in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, con una tesi di laurea sperimentale sull'evento meteorologico estremo che ha interessato l'Italia il 29 Ottobre del 2018, attualmente sto perfezionando la mia preparazione attraverso il corso di laurea magistrale in Atmospheric Science and Technology. Parallelamente al percorso di studi lavoro presso il Centro Meteo Italiano S.r.l come meteorologo, occupandomi anche della stesura di articoli meteo e comunicati per emittenti radiofoniche.

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