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Meteo – Colpo di coda invernale per irruzione artica, crollo termico in Italia con maltempo e neve a quote basse

Meteo - Saccatura depressionaria colma di aria fredda di estrazione artico-marittima pronta a tuffarsi sul Mediterraneo centrale portando una intensa fase di maltempo invernale in Italia con neve a quote basse

Meteo – Colpo di coda invernale per irruzione artica, crollo termico in Italia con maltempo e neve a quote basse
Colpo di coda invernale?

Ancora tempo stabile in Italia, ma verso un peggioramento

Buongiorno e buon mercoledì da parte del Centro Meteo Italiano. Attuale situazione sinottica che vede l’anticiclone delle Azzorre elevato in Atlantico con massimi al suolo fino a 1035 hPa, ancora disteso verso il Mediterraneo ma comunque in cedimento nella sua parte orientale. Una vasta e profonda circolazione depressionaria si muove invece tra Mar di Norvegia e Scandinavia, con una saccatura ad essa associata in discesa sull’Europa centrale, colma di aria fredda di estrazione artico-marittima. Condizioni meteo dunque prevalentemente stabili durante la giornata, con anche cieli per lo più soleggiati, salvo dei fenomeni pomeridiani sulle Alpi a causa delle prime infiltrazioni di aria fresca in quota, comunque con neve solo a quote di medio-alta montagna. Tra la serata e la notte ecco che la saccatura colma di aria fredda inizierà a penetrare oltre le Alpi, approfondendo un minimo al suolo di 995 hPa sul Nord Italia. Atteso dunque forte maltempo soprattutto tra Emilia Romagna e Triveneto e quota neve in progressivo calo con fiocchi fino in collina nella notte. Qualche fenomeni in arrivo nella notte anche sulle regioni centrale, ma comunque ancora molto localizzati.

Maltempo invernale in Italia tra domani e venerdì

Nella giornata di domani la saccatura artica affonderà sul Mediterraneo centrale, con il minimo al suolo di 995 hPa che andrà a muoversi lungo l’Adriatico. La giornata di domani vedrà dunque il maltempo muoversi verso il Centro-Sud, con piogge e temporali sparsi, più intensi sul medio versante adriatico e residuo maltempo anche sull’Emilia Romagna e coste di Veneto e Friuli. L’ingresso di aria fredda porterà anche un deciso calo termico, con temperature anche di 4-6 gradi al di sotto delle medie ed un progressivo calo della quota neve, con fiocchi che sull’Appennino centrale potranno scendere fino a quote collinari, specie nella seconda parte della giornata e fino a quote di bassa montagna anche al sui rilievi del Sud. Nella giornata di venerdì la circolazione depressionaria colma di aria fredda inizierà a muoversi dalla Penisola Italiana verso la Grecia. Residuo maltempo ancora al Sud e sul medio versante adriatico, con neve a quote collinari tra Marche e Abruzzo e alto collinari anche sul Molise. Fiocchi fino a quote di bassa montagna comunque ancora anche al Sud. Migliorerà invece al Nord e sul medio versante tirrenico, con anche ampie schiarite soprattutto al Nord-Ovest.

Miglioramento in vista del weekend

Miglioramento in vista del weekend

Weekend con tempo in miglioramento, ma clima freddo e residui fenomeni

Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli mostrano per il weekend la circolazione fredda allontanarsi verso la Grecia e la Turchia. Condizioni meteo che vedrebbero cosi un miglioramento sull’Italia, accompagnato anche da ampie schiarite, ma con ancora dei dei residui fenomeni che potranno interessare il Sud nella giornata di sabato. Clima che comunque si manterrà fresco anche se con temperature in lieve ripresa su valori più vicini alle medie. Possibili qualche disturbo domenica al Nord-Ovest per il possibile arrivo di un impulso instabile sul Mediterraneo occidentale.

Possibile maggiore invadenza dell’alta pressione nei primi giorni della prossima settimana

Stando agli ultimi aggiornamenti dei principali modelli, l’anticiclone delle Azzorre potrebbe elevarsi in Atlantico con massimi di pressione a ridosso delle Isole Britanniche ed in ulteriore rinforzo, risultando più invadente anche sul Mediterraneo. Questo proteggerebbe cosi la Penisola Italiana, con gli affondi freddi che verrebbero costretti a scendere più ad est tra Balcani ed Europa orientale. Incertezza comunque ancora elevata e non ci resta che attendere i prossimi aggiornamenti.

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Cristiano Caparbi

Appassionato di meteorologia fin da piccolo, ho deciso di continuare la mia passione con gli studi. Laureato in Fisica presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, ho continuato con il corso di laurea magistrale in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Lavoro presso il Centro Meteo Italiano S.r.l come meteorologo, occupandomi di previsioni meteo e redazione di articoli meteorologici.

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