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METEO – Inizio Primavera con FREDDO, NEVE e MALTEMPO: i dettagli dello scenario PAZZO

METEO - Inizio Primavera con FREDDO, NEVE e MALTEMPO: vediamo in questo editoriale tutti i dettagli e le sfaccettature su come potrebbe iniziare la stagione storicamente più ''dinamica'' di sempre. Freddo e neve sono alle porte? La stratosfera dice NO!

METEO - Inizio Primavera con FREDDO, NEVE e MALTEMPO: i dettagli dello scenario PAZZO
Previsioni meteo, i dettagli di quanto ci aspetta nel lungo termine: tutte le ipotesi sul piatto
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  • PREVISIONI METEO – Il ritorno del maltempo duraturo non sarebbe più una lontana ipotesi, vediamo i dettagli

    METEO – Buongiorno e bentrovati a tutti i lettori del Centro Meteo Italiano. L’inizio della primavera 2020 si presenta come un rebus sotto il profilo meteorologico, con una lotta che si preannuncia funesta tra il vortice polare molto compatto a tutte le quote e la forzante stagionale che invece tende ad accentuare gli scambi meridiani. Secondo l’emissione del modello americano di questa mattina, la prima parte del mese di marzo potrebbe essere caratterizzata da affondo polari sempre più pronunciato con l’anticiclone delle Azzorre che andrebbe a prendere una funzione a metà strada tra un blocco importante ed una posizione invece ben più schiacciata. Questo non solo aprirebbe un periodo fortemente instabile sull’Italia, ma a tratti anche molto freddo e nevoso.

    Meteo, ecco i settori più a rischio

    Le regioni più colpite risulterebbero, per il momento, quelle centro-settentrionali con manto nevoso in aumento sia sul settore alpino che lungo l’arco appenninico delle regioni centrali. Insomma, tutto ciò che è mancato finora potrebbe arrivare improvvisamente con l’inizio della primavera ma al momento è presto per cercare di azzardare ipotesi più concrete in tal senso. Il modello europeo infatti propone uno scenario più piovoso, ma meno freddo sull’Italia, con la neve che rimarrebbe relegata sui settori alpini.

    Il cambio di rotta sembrerebbe essere cosa fatta

    I due modelli matematici comunque, a prescindere dall’entità del freddo che raggiungerà la nostra Penisola, sembrerebbero proporre un cambi di rotta piuttosto netto con l’arrivo della primavera meteorologica e di conseguenza un generale cambio di pattern con il maltempo pronto a stazionare sul Mediterraneo per 7-10 giorni.

  • Lungo termine, tra il VP compatto e le possibilità di irruzioni tardive

    La visione dei principali centri di calcolo non ritrova, tuttavia, un riscontro più evidente sui centri previsionali del lungo termine. Sia il modello americano CFS che quello europeo ECMWF, propongono infatti uno scenario decisamente più caldo e secco (un po’ sulla falsa riga dell’inverno 2020) con il maltempo che giungerebbe sul nostro Paese soltanto nella parte finale del mese di marzo. Sarà quindi interessante cercare di capire nel dettaglio come si svilupperà il percorso primaverile dal primo di marzo fin verso aprile e maggio. Molto dipenderà infatti dal vortice polare, che potrebbe rimanere compatto ancora nelle prossime 2 o 3 settimane, con possibilità di warming tardivo in stratosfera e conseguente discesa di freddo sul nord emisfero.

  • Quello che sappiamo per il momento è che il bilancio delle probabilità, almeno questa mattina, sembrerebbe essersi spostato leggermente a favore del maltempo e del ritorno del freddo sull’Italia. Ma non esistono però, ad oggi, delle certezze più evidenti.

  • Per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare oggi il nostro sito web, con nuovi ed importanti approfondimenti su quello che ci aspetta nel lungo termine e nell’inizio della prossima settimana.

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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