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Lunedì 6 Aprile
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METEO ITALIA – Inizio settimana bizzarro: tra CALDO, PIOGGE e FORTI VENTI

METEO ITALIA - Tra sbalzi termici e venti forti, qualche pioggia in arrivo sulla Penisola e neve sulle Alpi. Ce n'è per tutti i gusti, tranne quelli di chi ama il freddo e la neve. Vediamo il dettaglio previsionale e uno sguardo alla tendenza sul lungo termine

METEO ITALIA - Inizio settimana bizzarro: tra CALDO, PIOGGE e FORTI VENTI
METEO ITALIA, fonte immagine: Pixabay
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  • METEO ITALIA – Inizio settimana bizzarro: tra CALDO, PIOGGE e FORTI VENTI. Torna anche qualche nevicata sui rilievi alpini, vediamo tutti i dettagli

    PREVISIONI METEO – L’inizio settimana dal punto di vista meteorologico sarà caratterizzato sulla nostra Penisola da non pochi sbalzi. Sia sotto il profilo barico, che quello termico. Da una parte l’elevato gradiente di pressione dato dalla differenza misurabile tra il Nord Europa ed il Mediterraneo: basti pensare che tra il ciclone ”Ciara” e l’alta pressione stabile sulla Penisola iberica ci sono quasi 80 hPa di differenza. Quali sono le conseguenze? Venti molto forti e danni soprattutto sui settori costieri più esposti. Inghilterra, Irlanda, Islanda, Francia, Germania, Paesi Bassi e Danimarca, così come la Svezia, sono tutte nazioni che potranno fare la conta della scia di distruzione che questo vortice depressionario si lascerà alle spalle.

    METEO: Ciara influisce sull’Italia, vediamo come

    Lo scenario sinottico suggerisce comunque che anche l’Italia potrà risentirne delle condizioni meteo ”pilotate” da Ciara. Non tanto per i disturbi, fisiologici, caratterizzati da qualche pioggia e nevicate sulle Alpi oltre i 1200-1600 metri. Quanto invece per la ventilazione che si potrebbe profilare a tratti molto intensa dai quadranti occidentali, con raffiche fino a 50-80 chilometri orari sulle coste di Liguria, Lazio e Toscana. Lo stesso vale ovviamente per le aree costiere della Sardegna occidentale.

    Temperature in ulteriore aumento nei prossimi giorni

    L’altra parte della medaglia dice invece che le temperature subiranno un nuovo e generale aumento tra le giornate di martedì e mercoledì, quando la colonnina di mercurio potrebbe salire ben al di sopra della media per una nuova (parziale) rimonta anticiclonica.

  • Flusso umido costante da Ovest, oggi ancora qualche nevicata sulle Alpi

    Permane comunque sull’Italia, anche nei prossimi giorni, un debole flusso perturbato dai quadranti occidentali che manterrà i cieli sporchi soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Oggi e domani qualche nevicata, come detto, potrà interessare i settori alpini ma ben al di sopra dei 1000 metri. I fiocchi si spingeranno poco più in basso dei 1300-1400 metri forse solo sulle Alpi orientali, ma la scarsità di fenomeni intensi non permetterà ai fiocchi di oltrepassare questa soglia.

  • Tendenza sul lungo termine, anticiclone in vista con caldo anomalo?

    Per quanto riguarda invece la tendenza sul medio-lungo periodo, non sembrano esserci segnali differenti rispetto a un inverno anomalo e con temperature al di sopra della media. L’anticiclone afroazzorriano potrebbe rimontare ancora una volta sull’Europa centro-occidentale portando sole, caldo e clima mite. Nessun cambio di passo del vortice polare, che potrebbe continuare a ruotare molto velocemente con il NAM che probabilmente supererà anche la soglia dei +3.

  • Per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare il nuovo editoriale delle ore 9:30 sul nostro sito web, oltre che come di consueto il nostro canale Youtube.

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Brando Trionfera

il 20 Dicembre 2015 ho conseguito la laurea triennale in Scienze Geologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, pochi mesi dopo intraprendo l’avventura lavorativa al Centro Meteo Italiano. Negli anni successivi, parallelamente all’operato nel CMI che consiste nell’elaborazione di previsioni meteo grafiche, bollettini e articoli previsionali, continuo a seguire il percorso di studi magistrale in Geologia d’Esplorazione presso la stessa università. Ho conseguito la laurea il 26 Ottobre del 2018 con votazione di 110 e Lode dopo aver raccolto e rielaborato, per oltre un anno, dati sui terremoti nel Molise presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in ambito della mia tesi sperimentale.

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