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Mercoledì 26 Febbraio
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METEO – Scontro fra titani tra il vortice polare e l’anticiclone. Possibili gelide sorprese sull’Italia

Meteo, siamo giunti allo scontro decisivo per le sorti dell'inverno fra il Vortice Polare e l'anticiclone. L'esito di questo duello fra queste due figure deciderà il destino meteorologico sull'Italia, al momento contesa in un contesto di stallo con parentesi stabili e rapidi peggioramenti

Vortice Polare ed Anticiclone allo scontro per decidere le sorti meteo in Italia a Febbraio
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  • Meteo, il Vortice Polare e l’Anticiclone allo scontro finale per  decidere le sorti dell’inverno

    L’inverno in corso indubbiamente può essere, al momento, considerato uno degli inverni meno dinamici degli ultimi dieci anni. Dopo un autunno caratterizzato da condizioni meteo assai varie e forti nevicate sui rilievi del Nord Italia, con accumuli che hanno impensierito vari record per il mese di Novembre, l’inverno è stato del tutto condizionato da due figure: il Vortice Polare, stabilmente in sede nord atlantica, e l’Anticiclone, dominatore dello scacchiere mediterraneo. Se da un lato le Alpi avevano fatto il pieno in termini di accumuli nivometrici, l’Appennino invece è restato perennemente a guardare in una attesa interminabile che al momento relega questo inverno fra la lista dei peggiori degli ultimi decenni. Grossi son i disagi per le attività turistiche invernali del centro e sud italiano, poche le stazioni sciistiche aperte ed unicamente con l’innevamento artificiale. Innevamento artificiale non efficace anche a causa delle alte temperature ed ancor peggio a causa delle scarse piogge che non hanno quindi alimentato i bacini idrici. Ma ancora non è detta l’ultima parola e gli inverni si giudicano alla fine, molti sono stati gli inverni che sembravano mai decollare ed hanno poi regalato imponenti discese fredde a Febbraio e Marzo.

    Vortice polare Vs Anticiclone, lo scontro entra nella fase decisiva

    In questo inverno abbiamo sentito molto parlare del Vortice Polare in quanto ha indirettamente fortemente condizionato le condizioni meteo sull’Italia. Rimanendo compatto ed attivo in sede nord atlantica non ha mai consentito alle Alte Pressioni dinamiche di elevarsi lungo i meridiani comportando quindi discese di aria fredda sull’Italia. Solo in alcuni casi l’Anticiclone è riuscito a distendersi verso nord ma è stato rapidamente respinto verso latitudini più basse. Flusso zonale molto elevato quindi con perturbazioni che raramente impensieriscono il nostro Paese ed il comparto mediterraneo centrale. Discorso diverso per la Spagna che, complice una goccia fredda ai primi di Gennaio, ha visto la formazione di una bassa pressione insistente che ha causato forte maltempo e copiose nevicate sui rilievi. Ma cosa dobbiamo attenderci nei prossimi giorni? dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe possibile una prima crisi del Vortice Polare ai primi di Febbraio.

    Vortice Polare in crisi e spinta anticiclonica con discese artico marittime sull’Italia?

    Nei prossimi giorni gli ultimi aggiornamenti del nostro centro di calcolo mostrano condizioni meteo sull’Italia maggiormente condizionate dalle correnti atlantiche con perturbazioni che riusciranno a guadagnare con maggiore facilità le nostre latitudini. Il vortice polare nella sua spinta causerà un indebolimento del campo anticiclonico sul mediterraneo centrale con abbozzi di formazioni di cavi d’onda. A seguire si intravedano i primi segnali di indebolimento del vortice in sede islandese con dislocazione, qualora venissero confermati aumenteranno sull’Europa centrale gli scambi meridiani con discese di aria fredda artico marittima sempre più frequenti. Non è da escludersi che tale fase si stallo e di scontro fra le due figure potrebbe sfociare in una seconda metà di Febbraio con imponenti irruzioni fredde sullo stivale. Dall’altro lato qualora tale sfida fra i due contendenti si dovesse chiudere con un altro pareggio tale inverno passerebbe alla storia come uno dei meno nevosi per l’Appennino centro meridionale. Non ci resta che seguire i prossimi attesissimi aggiornamenti su questa battaglia.

  • Che fine ha fatto l’anticiclone russo?

    In questo contesto, con un vortice polare dominante, le correnti zonali si sono mantenute alte e tese. Il tutto ha comportato l’impossibilità a crearsi di un anticiclone di carattere termico sulla Russia occidentale. Figura barica relegata alle steppe siberiane spinta verso est dalle tese correnti zonali sospinte dalla fucina depressionaria del nord atlantico. Conseguentemente nello scacchiere barico europeo manca una figura di contrasto e questo ha reso ancor più statico il panorama meteo sull’Italia. L’alta pressione termica russa, chiamata da molti meteo appassionati l’orso siberiano, favorisce anche l’instaurarsi di correnti antizonali e avvezioni di freddo intenso continentale verso l’Italia ed i Balcani. Al momento sembra improbabile la formazione di tale figura barica che necessita di molte settimane di vegetazione. Se inverno intenso sarà a Febbraio ci attendiamo soprattutto che sarà causato da discese di aria di stampo polare marittimo. Quindi scambi meridiani nord sud piuttosto che est ovest. Vi terremo aggiornati su tutti gli sviluppi!

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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