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Lunedì 6 Aprile
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METEO – Serie di AFFONDI POLARI in ITALIA, si apre fase più dinamica con frequente MALTEMPO, ecco quando

METEO - In arrivo una fase nettamente più dinamica in ITALIA rispetto a quanto rinvenuto nel corso di quest'inverno, con una serie di AFFONDI POLARI e frequente MALTEMPO nella prima decade di MARZO, i dettagli

Temporale, immagine di repertorio fonte Pixabay.
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  • Inverno da dimenticare per appassionati di freddo e neve

    La stagione invernale che sta andando a chiudersi almeno meteorologicamente parlando (l’ultimo giorno di inverno meteorologico è infatti sabato 29 febbraio) è una stagione completamente da dimenticare per chi è appassionato di freddo e neve e di sport invernali in generale. Se è vero che da una parte l’inverno astronomico terminerà fra poco più di 20 giorni ancora, è anche vero che da quando è avvenuto il solstizio di inverno (ovvero dal 22 dicembre) non c’è stato nemmeno un episodio di neve in pianura in Italia. Il che contribuisce a rendere quest’inverno tra i peggiori degli ultimi anni, se non il peggiore in assoluto.

    Fase molto statica sia a febbraio che soprattutto a gennaio

    Quella che è mancata è stata la dinamicità, poiché la nostra Penisola è stata spesso sotto l’influsso di correnti anticicloniche di matrice azzorriana e nell’ultimo periodo anche africana. La figura predominante sia a febbraio che soprattutto a gennaio è stata senza dubbio l’Alta pressione, responsabile tra l’altro del fenomeno dell’inversione termica che ha reso meno impietosi i dati relativi alle anomalie termiche di questo inverno in Italia, soprattutto nel primo mese del 2020.

    Con l’avvento della primavera meteorologica arriva una fase più dinamica

    Cambia tutto con l’esordire di marzo, con una serie di perturbazioni di origine polare dirette in Italia.

    Con l’avvento della primavera meteorologica che entra in vigore convenzionalmente tutti gli anni il 1° marzo, la situazione meteorologica non solo in Italia, ma anche in Europa sembra sbloccarsi in una fase nettamente più dinamica, con l’ingresso di una serie di perturbazioni di origine polare marittima sulla nostra Penisola. Il vortice polare incorre in un fisiologico indebolimento dovuto al decorso stagionale, il che lo rende più vulnerabile ai disturbi delle onde di calore planetarie, rievocando una corrente a getto più ondulata.

  • Neve solo in montagna

    La matrice di aria polare marittima è generalmente mite ai bassi strati dell’atmosfera a causa del suo passaggio in Oceano, ma conserva il freddo più o meno integramente ad alte quote. Motivo per cui questa massa d’aria è in genere responsabile di nevicate a quote medie sulle Alpi e alcune volte anche sull’Appennino, che questa volta farà eccezione: è il leitmotiv previsto momentaneamente per la prima decade di marzo, con tanta neve in arrivo sulle Alpi, mentre sugli Appennini la quota sarà nettamente più elevata a causa del richiamo di correnti meridionali più miti.

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Salvatore Russo

Sono un appassionato di meteorologia fin da quando ero poco più che un bambino, diplomato al Liceo Scientifico nel 2017 sto affrontando gli studi di Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tre. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook riguardanti la meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale meteo. Sono amante del clima mite, ma vado pazzo per i fenomeni estremi e per la neve, principale causa della mia passione.

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