L’abbassamento di voce è tra i disturbi più diffusi che possono colpire la voce e nascondere diversi problemi di salute: ecco come gestirlo
L‘abbassamento della voce è uno dei disturbi più frequenti che possono interessare le corde vocali e la laringe nel corso della vita. Esso può manifestarsi con una voce più rauca, debole o meno stabile del normale e, nei casi più intensi, arrivare persino alla temporanea perdita della voce. Spesso si tratta di una condizione transitoria che compare durante raffreddori, periodi di affaticamento o dopo aver utilizzato la voce in modo eccessivo. Non sempre, però, il fenomeno è così semplice da interpretare e in alcune situazioni può rappresentare il segnale di qualcosa che non funziona correttamente nell’organismo. Ecco tutto ciò che c’è da sapere, come riportato da Santagostino.it.
Le possibili cause
Una delle cause più comuni è la laringite, cioè l’infiammazione della laringe provocata spesso da infezioni virali o batteriche e accompagnata da sintomi come mal di gola, tosse, congestione nasale o febbre. Anche il reflusso gastroesofageo può irritare le corde vocali: l’acidità che risale dallo stomaco può infiammare le mucose e modificare il timbro della voce. In altri casi il problema nasce da alterazioni delle corde vocali, come la comparsa di piccoli noduli benigni dovuti allo sfregamento continuo tra le corde, tipico di chi usa molto la voce per lavoro. Esistono poi situazioni più complesse legate a patologie neurologiche, come alcune malattie che compromettono il controllo dei muscoli coinvolti nella fonazione, oppure alla paralisi delle corde vocali. Più raramente la disfonia persistente può essere associata anche a patologie tumorali che interessano la laringe o le strutture vicine. Anche lo stress intenso e gli stati di forte tensione emotiva possono influire sul modo in cui si utilizza la voce provocando tremori, rigidità e difficoltà nel modulare il tono.
Rimedi e trattamenti
Quando la voce si abbassa, il primo passo è cercare di proteggerla evitando comportamenti che possano peggiorare l’irritazione delle corde vocali. Una buona igiene vocale è fondamentale: significa idratarsi adeguatamente, evitare il fumo e limitare il consumo di alcol ma anche non sforzare la voce parlando troppo o urlando. È utile mantenere le vie respiratorie libere da infezioni e utilizzare la voce in modo naturale, evitando sia il sussurro continuo sia un tono monotono che può affaticare la laringe. Se il disturbo persiste,è consigliabile sottoporsi a una visita specialistica foniatrica per individuare con precisione l’origine del problema. A seconda della causa il medico può prescrivere trattamenti diversi: antiacidi nel caso di reflusso, farmaci antinfiammatori o cortisonici per ridurre l’infiammazione oppure antibiotici se è presente un’infezione batterica. In alcune situazioni può essere utile anche un percorso di logopedia per imparare a utilizzare correttamente la voce e la respirazione. Esistono inoltre rimedi fitoterapici con proprietà emollienti e antinfiammatorie che possono contribuire ad alleviare la raucedine (sempre su indicazione medica).
Quando intervenire
Nella maggior parte dei casi l’abbassamento della voce tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni o al massimo entro una o due settimane. Quando invece il disturbo persiste più a lungo, peggiora nel tempo oppure si accompagna a difficoltà nella deglutizione, dolore o perdita completa della voce, è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.