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Aneurisma cerebrale, i sintomi più comuni e le possibili cause spiegati dal Dottor Zefferino Rossini

Aneurisma cerebrale: sintomi, possibili cause e trattamenti per questo disturbo illustrati dal Dottor Zefferino Rossini

Aneurisma cerebrale, i sintomi più comuni e le possibili cause spiegati dal Dottor Zefferino Rossini
Fonte foto: pixabay.com

Perché l’aneurisma cerebrale richiede attenzione anche quando non provoca alcun disturbo evidente: i chiarimenti del Dottor Zeferino Rossini

L’aneurisma cerebrale è un rigonfiamento localizzato della parete di un’arteria all’interno del cranio. Non va sottovalutato perché, in caso di rottura, può provocare un’emorragia subaracnoidea, un sanguinamento acuto che richiede cure immediate. Molti aneurismi non danno sintomi e vengono scoperti durante esami effettuati per altre ragioni. Il Dottor Zeferino Rossini, specialista in Neurochirurgia, ha illustrato per MaterDomini.it i segnali da riconoscere, i fattori associati e le possibilità di trattamento.

I sintomi principali

Un aneurisma non rotto resta spesso silente e può non dare alcun disturbo per tutta la vita. Se aumenta di volume, e comprime le strutture vicine, può manifestarsi con mal di testa, disturbi nei movimenti degli occhi, crisi epilettiche, vertigini o dolore e alterazioni della sensibilità al viso. La rottura presenta invece un quadro improvviso: cefalea violentissima e insolita, nausea o vomito e vertigini sono segnali da non ignorare. Nei casi più gravi possono comparire rigidità del collo, alterazioni della coscienza e difficoltà respiratorie. Un mal di testa esplosivo, nuovo e di intensità eccezionale richiede l’attivazione immediata dei soccorsi.

Cause e fattori

La formazione di un aneurisma non dipende sempre da una sola causa, va fatta una distinzione tra condizioni congenite e fattori acquisiti che possono essere associati al problema. Tra le prime rientrano la malattia del rene policistico, la coartazione aortica, la displasia fibromuscolare e alcune malattie del tessuto connettivo. Infezioni batteriche o micotiche possono rappresentare fattori acquisiti rilevanti. Ipertensione, fumo, abuso di alcol e uso di sostanze stupefacenti sono ulteriori elementi che possono favorire lo sviluppo o aumentare il rischio legato alla lesione. Anche gli aumenti della pressione arteriosa meritano attenzione, poiché la rottura può verificarsi durante uno sforzo ma anche a riposo.

Diagnosi e rimedi possibili

Non esistono rimedi fai-da-te: in caso di sospetta rottura serve l’accesso urgente al Pronto Soccorso. Per un aneurisma non rotto, il team specialistico può indicare osservazione con controlli radiologici, controllo della pressione e cessazione del fumo oppure un trattamento mirato. Le opzioni comprendono il clipping microchirurgico e le procedure endovascolari con spirali o stent; la scelta dipende da sede, dimensioni, forma della lesione e condizioni della persona.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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