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Ansia e depressione, l’inquinamento potrebbe essere una delle cause principali: i risultati di uno studio

L'esposizione prolungata a livelli elevati di particolato fine (PM2.5) e biossido di azoto (NO2) è collegata a un aumento del rischio di depressione

Ansia e depressione, l’inquinamento potrebbe essere una delle cause principali: i risultati di uno studio
Immagine di repertorio fonte Pixabay.

Inquinamento e salute mentale: le evidenze scientifiche emerse da recenti studi

Recenti studi scientifici hanno confermato quanto già si sapeva da tempo: l’inquinamento ambientale gioca un ruolo determinante nello sviluppo di ansia e depressione. Come ha ammonito la stessa Agenzia Europea dell’Ambiente, l’inquinamento ambientale sarebbe correlabile a diversi disturbi di salute mentale in Europa. Per questa ragione, approvare delle normative che rendano più difficile inquinare l’ambiente, potrebbe dare un contributo importante per rendere i cittadini dell’Ue meno depressi e meno ansiosi.

Le cause

Secondo la tesi espressa dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, i principali responsabili dei disturbi mentali che si manifestano anche con depressione e ansia, sarebbero l‘inquinamento atmosferico, acustico e chimico. Scendendo ancora di più nei dettagli, l’Autority ambientale europea avrebbe posto sul banco degli “imputati” il particolato fine (PM2,5) e il biossido di azoto (NO2), entrambi associati allo sviluppo di sindromi depressive e stati ansiosi.

Le esposizioni a rischio

Gli studi hanno dimostrato come una prolungata esposizione al piombo, ad interferenti endocrini e ad altre sostanze chimiche, in particolar modo nei primi anni di vita dei bambini, scatenerebbero in età avanzata dei disturbi importanti di salute mentale, o comunque ne farebbero accrescere il rischio. Mentre depressione e ansia scaturirebbero da una prolungata esposizione a fonti di inquinamento acustico, atmosferico o al traffico stradale, soprattutto nei soggetti più vulnerabili. Per questa ragione, riuscire a portare avanti proficuamente gli obiettivi che l’Ue si è posta per ridurre le emissioni, potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nella lotta contro i disturbi mentali.

Le soluzioni

Alla luce di questi risultati, le terapie più efficaci per lenire gli effetti di ansia e depressione sarebbero legate proprio a soluzioni che espongono più frequentemente le persone vulnerabili al contatto con la natura. Un toccasana che migliorerebbe il benessere psicofisico di chi soffre di depressione e ansia, che rappresentano una delle maggiori cause di morte degli ultimi anni oltre a costituire un carico notevole di lavoro per le strutture sanitarie.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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