Anziani e caldo: introduzione
Come riportato da hsr.it, in estate, e specialmente durante le ondate di caldo, le persone anziane sono tra le più a rischio a causa delle alte temperature. Con l’avanzare dell’età, infatti, la capacità dell’organismo di mantenere la temperatura corporea diminuisce: la sensazione di sete si attenua, la quantità di liquidi nel corpo cala e il sistema cardiocircolatorio ha più difficoltà a dissipare il calore. Inoltre, molti anziani soffrono di malattie croniche o seguono trattamenti medici che possono aumentare il pericolo di disidratazione e di complicazioni legate al caldo. Per questi motivi, è di vitale importanza saper riconoscere in modo tempestivo i segnali di allerta e mettere in atto semplici strategie preventive, atte a contenere il rischio di problemi di salute e ospedalizzazioni. Questo è quanto afferma la dottoressa Sarah Damanti, geriatra dell’Unità operativa di Medicina generale specializzata in salute metabolica e invecchiamento all’IRCCS Ospedale San Raffaele a Turro.
Perchè il caldo è più pericoloso per gli anziani
La dott. ssa Damanti chiarisce: “Con l’avanzare degli anni, il nostro corpo perde efficienza nel mantenere stabile la temperatura interna:
- la sudorazione può diventare meno funzionale;
- il cuore deve impegnarsi di più per liberarsi del calore;
- il bisogno di bere si fa meno intenso, portando frequentemente a un’assunzione insufficiente di liquidi.
La geriatra aggiunge che molti di questi aspetti possono anche compromettere alcune funzioni, come quelle del cervello, del cuore e dei reni, aumentando il rischio di eventi acuti, soprattutto per le persone più vulnerabili.
Anziani e caldo, i sintomi a cui prestare attenzione
La dott. ssa Damanti afferma che i segnali iniziali possono apparire vaghi e facilmente scambiati per una semplice stanchezza. E’ fondamentale prestare attenzione a:
- sete intensa;
- bocca e labbra secche;
- urine scarse o particolarmente scure;
- stanchezza insolita;
- debolezza;
- crampi muscolari;
- mal di testa;
- vertigini.
Negli anziani, la disidratazione può manifestarsi in particolare con sintomi neurologici, come:
- confusione improvvisa;
- sonnolenza;
- difficoltà di concentrazione;
- disorientamento;
- diminuzione dell’autonomia nelle attività quotidiane;
- cadute senza spiegazione apparente.
Se si presenta febbre alta, uno stato confusionale significativo, problemi respiratori o perdita di coscienza, è necessario contattare subito il 112 o recarsi al Pronto Soccorso.
I consigli per proteggere gli anziani dal caldo
Prevenire gli effetti delle temperature elevate è possibile attraverso alcune abitudini quotidiane semplici:
- una corretta idratazione;
- un’alimentazione leggera;
- ambienti adeguatamente freschi;
- un’attenzione speciale ai segnali di malessere possono ridurre notevolmente il rischio di complicazioni, specialmente per le persone più vulnerabili.
Mantenere un’adeguata idratazione
L’idratazione è il principale strumento di prevenzione: è consigliabile bere frequentemente durante l’intero giorno, anche senza avvertire il senso di sete. Salvo diversa indicazione da parte del medico, è opportuno assumere circa 1,5-2 litri di liquidi al giorno, privilegiando acqua, tisane senza zucchero e bevande fresche prive di zuccheri aggiunti. In aggiunta, consumare alimenti ricchi di acqua, come anguria, melone, pesche, cetrioli, pomodori, zucchine, yogurt e minestre fredde, contribuisce a soddisfare il fabbisogno idrico quotidiano.
Seguire una dieta leggera
Durante i mesi estivi, è preferibile consumare pasti piccoli e frequenti, privilegiando frutta, verdura, cereali integrali e fonti proteiche leggere come pesce e legumi. È consigliabile limitare il consumo di cibi molto grassi, elaborati o eccessivamente salati, così come l’assunzione di alcolici, che possono predisporre alla disidratazione.
Adottare un abbigliamento adeguato
Gli indumenti dovrebbero essere leggeri, ampi e realizzati in materiali naturali come cotone o lino, preferibilmente in tonalità chiare. Quando si esce, è utile indossare un cappello a tesa larga e, se necessario, occhiali da sole.
Evitare di uscire durante le ore più calde
Le persone anziane dovrebbero limitare le attività all’aperto durante le ore più calde della giornata, generalmente tra le 11 e le 18.
Mantenere freschi gli ambienti domestici
Per contenere il surriscaldamento degli spazi, è consigliabile:
- chiudere persiane, tapparelle e tende durante le ore più calde;
- ventilare la casa al mattino presto e alla sera;
- utilizzare ventilatori o aria condizionata, mantenendo temperature moderate per evitare bruschi sbalzi termici.
Trascorrere alcune ore al giorno in ambienti climatizzati può anche contribuire a ridurre il rischio di complicazioni durante le ondate di calore.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.