Cos’è l’artrosi
Come riportato da santagostino.it, l’artrosi, nota anche come osteoartrosi, rappresenta una malattia cronica che interessa le articolazioni. Questa condizione è il risultato dell’invecchamento e dell’usura delle articolazioni stesse. Le articolazioni maggiormente colpite sono le ginocchia, le anche e la colonna vertebrale, le quali sono soggette a stress costante a causa del peso. Anche mani e piedi possono essere interessati, tuttavia si tratta di una possibilità meno frequente. La cartilagine, che si deteriora nel tempo, costituisce il tessuto che riveste le superfici ossee nelle articolazioni. La sua funzione principale è quella di ridurre l’attrito, ma questa capacità viene compromessa quando la cartilagine perde elasticità o subisce danni. Inoltre, sia i legamenti che i tendini dell’articolazione possono provocare dolore al paziente, a causa dell’infiammazione. Ciò può anche portare a rigidità articolare e gonfiore; è possibile che il paziente sviluppi osteofiti, piccole escrescenze di osso. Il disturbo può colpire fino al 10% della popolazione adulta e arrivare al 50% tra le persone sopra i 60 anni. Le donne sono quelle maggiormente interessate dalla condizione. In Italia è attiva l’ANMAR, un’associazione che promuove la consapevolezza riguardo alle malattie reumatiche.
Le possibili cause di artrosi di mano e polso
Il dottor Giorgio Pivato, Responsabile di Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, spiega che con l’avanzare dell’età, la cartilagine che funge da cuscinetto tra le ossa delle articolazioni tende a usurarsi. Questo deterioramento porta le ossa a sfregarsi tra di loro, causando infiammazione e disagio nell’articolazione colpita. Tra le articolazioni delle mani, quella che si trova alla base del pollice, chiamata articolazione trapezio-metacarpale, molte volte è la prima a subire danni e quindi la prima a generare dolore.
Il sintomo iniziale
Il dottor Pivato indica che il dolore è il primo segnale dell’artrosi e può manifestarsi in modo sporadico, con intensi momenti di sofferenza che possono ostacolare l’utilizzo della mano. Con l’avanzare della patologia, le articolazione possono deformarsi, modificando la loro conformazione e peggiorando ancor di più i sintomi.
I sintomi dell’artrosi della mano e del polso nelle fasi avanzate
Il dottor Pivato specifica che nelle fasi avanzate dell’artrosi, l’articolazione può deteriorarsi in modo tale da ridurre notevolmente la funzionalità, creando gravi difficoltà nell’esecuzione delle abituali attività di ogni giorno. Nonostante ciò, grazie alle capacità di adattamento innate del corpo, è raro che si verifichi una completa incapacità di utilizzare la mano; l’evoluzione della condizione porta solitamente a un aumento del dolore e a una progressiva riduzione delle funzioni.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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