La presenza di Caffeina e Taurina renderebbero instabile l’umore e causerebbero sintomi come aritmia e palpitazioni
L’eccessivo consumo di bevande energetiche già da diverso tempo è finito nel mirino della Commissione Europea per gli effetti collaterali documentati o sospetti soprattutto tra i minori. Il 3 dicembre 2025 la Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo nel corso di una audizione elencò tutti i rischi che sono connessi ad un consumo spropositato di Energy drink soprattutto da parte dei minorenni. Aritmia, ansia, palpitazioni, dolore toracico e tremori muscolari sono solo alcuni degli effetti collaterali tipici correlati ad un consumo di queste bevande che abbondano di zuccheri, caffeina e taurina.
La Taurina
Proprio la taurina rappresenta uno degli ingredienti fondamentali di queste bevande. Si tratta di un amminoacido che aumenta la forza e la vigoria fisica oltre a migliorare le prestazioni fisiche e mentali, anche se non vi sono ancora certezze sull’efficacia e sulla sicurezza di questa sostanza per la salute degli esseri umani. Una ricerca del 2025 del Wilmot Cancer dell’Università di Rochester aveva già evidenziato gli effetti negativi della Taurina dell’organismo addirittura adombrando il sospetto che possa favorire la crescita di tumori mieloidi come la leucemia.
Le preoccupanti indagini statistiche
Nonostante tutti i pericoli connessi al consumo di queste bevande, la vendita di Energy è in costante aumento. Si tratta fra l’altro di bevande molto popolari tra i minori. Secondo una recente indagine statistica, il 68% degli adolescenti che vivono nei paesi UE li consuma abitualmente, mentre addirittura l‘8% degli adolescenti ne abusa bevendone circa un litro al mese. Addirittura un altro 8% arriverebbe a berne sette litri in un solo mese. Si tratta di quantità che accrescono a dismisura il rischio di soffrire di ansia, attacchi di panico, tremore, palpitazioni, aritmia e dolore toracico anche tra i minori.
La propaganda ingannevole
Spesso la pubblicità di queste bevande viene associata agli sport o ai videogiochi ed è abbinata ad elevate performance. Si tratta di una forma di propaganda subdola che seduce facilmente anche i minori, favorendone il largo consumo. Spesso sono le stesse icone dello sport a pubblicizzare queste bevande nocive che per questa ragione vengono associate erroneamente a un’idea di stile di vita sano, atletico e prestante. Tutto questo davanti all’inerzia dei paesi europei che non hanno ancora adottato una legislazione adeguata per ridurne non solo il consumo, ma anche la propaganda mediatica di queste bevande molto insidiose per la salute, soprattutto dei più giovani. Il presente articolo non sostituisce il parere di un esperto.
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