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Caffè e mal di testa, ecco la correlazione dimostrata da uno studio americano

Assumere quantità eccessive di caffeina può causare sindrome di astinenza con forti mal di testa e cambiamenti di umore: ecco come rimediare

Caffè e mal di testa, ecco la correlazione dimostrata da uno studio americano
Caffè - Foto Pixabay

La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica American Journal of Medicine

Il caffè è uno dei piaceri quotidiani irrinunciabili per milioni di Italiani, non solo per il suo gusto inconfondibile ma anche per i suoi effetti (apparentemente) benefici soprattutto la mattina, al risveglio. Bere un caffè nelle prime ore della giornata per milioni di italiani rappresenta un toccasana per essere più efficienti soprattutto se si svolgono attività intellettuali, ma anche per concentrarsi meglio e per alleviare quella sensazione di apatia che caratterizza le prime ore della giornata.

Le correlazioni tra caffeina e mal di testa

Bere il caffè al mattino, per molte persone, rappresenta anche un rimedio contro il mal di testa. La caffeina rappresenta da sempre un rimedio efficace contro gli attacchi di emicrania o di cefalea di tipo tensivo, poiché svolge un’azione eccitante sul sistema nervoso centrale e periferico. Oltre che nel caffè, questa sostanza si trova anche in molte bibite energetiche ma anche nel cacao, nel guaranà e in diversi integratori alimentari. Eppure un recente studio ha dimostrato che un consumo eccessivo della caffeina può portare all’effetto opposto, vale a dire che può rappresentare un fattore scatenante del mal di testa.

Cosa si è scoperto

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Medicine ha concentrato la propria attenzione proprio sugli effetti delle bevande contenti caffeina, coinvolgendo 101 partecipanti sofferenti di emicrania episodica ai quali è stato chiesto di compilare un diario per 90 giorni in cui doveva essere annotato il consumo quotidiano di caffeina. I risultati dello studio hanno evidenziato come nei giorni in cui l’apporto di caffeina è stato maggiore, l’incidenza dell’emicrania è stata contestualmente molto più evidente. Dallo studio è emerso che un consumo moderato di caffeina, vale a dire due o tre tazzine al massimo al giorno, non è collegabile al mal di testa, ma quando si eccede questa quantità ecco che l’emicrania può ripresentarsi puntualmente.

La sindrome di astinenza

La causa di tutto ciò sarebbe da attribuire a una sorta di sindrome di astinenza da caffè legata a un eccessivo consumo cronico di bevande contenenti caffeina. Già il fatto di bere oltre 300 mg di caffeina per tre giorni consecutivi o 100 mg di caffeina per 7 giorni consecutivi, è sufficiente ad innescare la sindrome di astinenza che causa alcuni sintomi tipici come la sonnolenza, i cambiamenti di umore e il forte mal di testa.

Uno dei rimedi per alleviare gli effetti dell’astinenza è quella di ridurre il consumo di caffè progressivamente a 25 mg al giorno per disintossicarsi gradualmente. Le crisi di mal di testa, generalmente, si acuiscono nel fine settimana quando il consumo di caffeina tende a ridursi magari perché non siamo in ufficio o perchè modifichiamo la nostra routine. In questi casi la comparsa degli attacchi di mal di testa diventa sempre più frequente e spesso l’unico rimedio è quello di assumere antidolorifici.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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