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Calo di pressione, ecco quali sono le possibili cause e i sintomi per riconoscerlo

Cos'è la pressione arteriosa e quando diventa ipotensione. Le cause e i sintomi del calo di pressione. Trattamenti per un improvviso abbassamento della pressione

Calo di pressione, ecco quali sono le possibili cause e i sintomi per riconoscerlo
Fonte foto PIXNIO

Cos’è la pressione arteriosa e quando diventa ipotensione

Come riporta issalute.it, la pressione arteriosa è influenzata dalla forza con cui il cuore spinge il sangue nelle arterie e dalle resistenze che ne ostacolano il flusso. Essa rappresenta la pressione che si verifica nelle arterie durante le sue fasi del ciclo cardiaco: la contrazione del ventricolo sinistro (pressione sistolica o “massina”) e il suo rilascio (pressione diastolica o “minima”). La pressione sanguigna viene valutata tramite due valori: la massima che è considerata normale se si trova a 120 millimetri di mercurio (mmHg) o meno, e la minima, che deve essere pari a 80 millimetri di mercurio (mmHg) o inferiore.

L’ipotensione si riferisce a valori di pressione arteriosa che risultano inferiori ai livelli considerati normali: una pressione massima a riposo sotto i 90 millimetri di mercurio (mmHg) e/o una pressione minima sotto i 60 mmHg. Nei soggetti in buona salute, l’ipotensione non provoca sintomi e solo in rarissimi casi può portare a vertigini o svenimenti, nei casi più gravi, causati da motivazioni specifiche, può mettere a rischio la vita, poiché compromette l’apporto di ossigeno agli organi essenziali. Dal punto di vista clinico, questa condizione è considerata meno grave dell’ipertensione, ovvero pressione arteriosa alta.

Calo di pressione: le cause

Come riporta Humanitas.it, un abbassamento della pressione avviene quando i valori massimi, o sistolici, sono pari o inferiori a 90 mmHg e i valori minimi, diastolici, sono pari o inferiori a 60 mmHg. Solitamente, in stato di riposo, i valori sistolici si posizionano tra i 100 e i 125 mmHg, mentre i valori diastolici oscillano tra 80 e 89 mmHg. Durante attività fisica intensa o sforzi notevoli, la pressione sistolica può raggiungere oltre 180-200 mmHg per garantire un adeguato afflusso di sangue ai muscoli in movimento. Al termine dello sforzo, la pressione scende velocemente, generando sintomi associati all’abbassamento della pressione, soprattutto se la persona rimane ferma in posizione verticale. Per questo motivo, chi pratica sport non si ferma subito al termine dell’attività, ma continua con una fase di defaticamento che aiuta a mantenere livelli pressori relativamente stabili, nonostante la vasodilatazione periferica che si verifica dopo l’esercizio muscolare. Pertanto, il calo della pressione di solito si manifesta in seguito a cambiamenti di posizione repentini, dopo un’intensa attività fisica e/o in condizioni climatiche afose.

I sintomi del calo della pressione

Come riporta issalute.it, l’ipotensione, specialmente quando si manifesta improvvisamente, può mostrarsi con vertigini o sensazioni di instabilità; capogiri; debolezza; palpitazioni; svenimenti (sincope); visione annebbiata; nausea; affaticamento; difficoltà di concentrazione.

Se si notano sintomi di questo tipo, è fondamentale informare il medico di riferimento, poiché potrebbero essere indicatori di condizioni mediche più gravi. L’ipotensione può anche manifestarsi attraverso segnali di una situazione più seria, che può risultare pericolosa per la vita, a causa della scarsa circolazione di sangue verso gli organi, i quali comprendono: confusione mentale, in particolare tra gli anziani; pelle fredda, umida e pallida; respiro veloce e superficiale; battito cardiaco rapido e debole.

Se si presentano sintomi simili a quelli già citati, è necessario contattare immediatamente un medico o cercare assistenza da un operatore sanitario o presso un pronto soccorso. Se al contrario, la pressione bassa non comporta sintomi, sarà il medico a valutare se sia opportuno eseguire esami di controllo di routine.

Trattamenti

Come riporta Humanitas.it, quando si manifesta un improvviso abbassamento della pressione, è consigliabile sdraiarsi immediatamente fino a quando i sintomi non scompaiono. Se non è possibile sdraiarsi, è necessario sedersi, cercando di sollevare le gambe e bere un bicchiere d’acqua. Questo aiuta a stimolare rapidamente gli osmoricettori del fegato, che comunicano con le vie nervose simpatiche, causando una vasocostrizione nei vasi periferici e contribuendo a innalzare la pressione arteriosa. Non è particolarmente essenziale assumere zuccheri.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

 

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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