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Carenza vitamina D, cosa si rischia, in quali alimenti si trova e quanto assumerne

Si tratta di una condizione che colpisce il 60% della popolazione italiana e che tra gli anziani può anche superare il 70%

Carenza vitamina D, cosa si rischia, in quali alimenti si trova e quanto assumerne
Vitamina-D, (Foto: Pixabay)

La carenza di vitamina D è una condizione comune in entrambi i sessi e può creare diverse problematiche per la salute

Essendo sostanzialmente asintomatica, la carenza di vitamina D spesso rimane tale per un lungo periodo, fino a quando non ci si sottopone ad analisi di laboratorio. Per questa ragione, nella maggior parte dei casi, non viene effettuata la corretta integrazione che invece sarebbe necessaria per condurre una vita migliore. Si tratta di una condizione che colpisce il 60% della popolazione italiana e che tra gli anziani può anche superare il 70%.

I rischi

Una delle cause principali della carenza di vitamina D è la mancata esposizione al sole, nonostante il nostro paese sia considerato uno dei più assolati in assoluto. La vitamina D è un pro-ormone fondamentale per la salute delle nostre ossa e per il benessere dell’intero organismo. È una vitamina fondamentale per assorbire il calcio e per prevenire problemi ossei molto seri come l’osteoporosi. Rappresenta anche un valido supporto al nostro sistema immunitario e rappresenta un elemento fondamentale per la forza muscolare e la prevenzione delle cadute negli anziani.

Dove trovarla

Dal punto di vista alimentare, questa vitamina si trova abbondantemente nei tuorli d’uovo, nel fegato e nel pesce. Non esistono invece cibi di origine vegetale che forniscano questa vitamina. Chi risulta carente di vitamina D deve integrarla con i farmaci comunemente venduti nelle farmacie. Talvolta vengono prescritti anche in combinazione con altri integratori di calcio e Omega 3. Occorre per evitare il fai da te anche perché, trattandosi di una vitamina liposolubile, il rischio di tossicità nel caso di assunzione eccessiva è sempre molto elevato.

Le raccomandazioni degli esperti

L’assunzione di vitamina D, come confermano recenti studi, non presenta rischi per la salute mentre non si conoscono ancora effetti dell’integrazione di questa vitamina sulla mortalità. Secondo gli esperti, però, questa vitamina va sempre integrata solo in presenza di una carenza conclamata, e pertanto non deve essere mai integrata a scopo preventivo. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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