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Cervicalgia, il Professor Alessio Baricich spiega quali sono i sintomi, le possibili cause e come si cura

Cervicalgia: sintomi, cause e rimedi efficaci del Professor Alessio Baricich per questa fastidiosa e dolorosa patologia.

Cervicalgia, il Professor Alessio Baricich spiega quali sono i sintomi, le possibili cause e come si cura
Foto Pixabay.com

Cos’è la cervicalgia e perché il dolore al collo non deve essere sottovalutato: cos’ha svelato il Professor Alessio Baricich

La cervicalgia è un disturbo molto diffuso che interessa il tratto cervicale della colonna vertebrale e si manifesta principalmente con dolore al collo. Spesso è legata a uno stress meccanico eccessivo che coinvolge muscoli, legamenti, dischi e vertebre, compromettendo la normale mobilità. Può comparire all’improvviso, ad esempio dopo un movimento brusco, oppure svilupparsi lentamente a causa di abitudini scorrette mantenute nel tempo. Anche posture sbagliate durante il lavoro o il riposo possono favorirne l’insorgenza. Sebbene venga talvolta sottovalutata, la cervicalgia può incidere in modo significativo sulla qualità della vita quotidiana. Il Professor Alessio Baricich, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e docente presso Humanitas University, ha spiegato ad Humanitas.it quali sono i sintomi, le possibili cause e come si cura.

I sintomi

La cervicalgia non si limita a un semplice fastidio localizzato al collo e può manifestarsi con una gamma di sintomi più ampia e variabile. Il dolore può infatti irradiarsi verso spalle, braccia e parte superiore del dorso, accompagnandosi a una sensazione di rigidità e pesantezza che rende difficili anche i movimenti più semplici. In molti casi si associa una cefalea di origine cervicogenica, cioè un mal di testa legato a tensioni muscolari e articolari del collo che tende a peggiorare quando si muove il capo. Nei quadri più complessi, come quelli legati a ernie discali, possono comparire formicolii, sensazioni simili a scosse elettriche e una riduzione della sensibilità o della forza negli arti superiori. In alcune situazioni più avanzate si possono osservare anche disturbi dell’equilibrio e difficoltà nella coordinazione dei movimenti.

Le cause

All’origine della cervicalgia possono esserci diversi fattori, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di un sovraccarico muscolare che provoca contratture o spasmi. Tra le cause più comuni rientra il cosiddetto colpo di frusta, tipico degli incidenti stradali, che sottopone il collo a movimenti improvvisi e intensi. Anche l’artrosi cervicale rappresenta una causa frequente, in quanto comporta un deterioramento delle articolazioni che genera dolore anche durante movimenti semplici. Non vanno poi dimenticate le ernie discali e altre condizioni meno frequenti ma comunque rilevanti, soprattutto nei casi di dolore persistente. Un ruolo centrale è però giocato dalle posture scorrette mantenute a lungo, come stare molte ore con il capo inclinato in avanti davanti al computer o allo smartphone. Anche il modo in cui si dorme può incidere: posizioni non corrette, come dormire a pancia in giù, aumentano lo stress sul tratto cervicale. Per questo è fondamentale mantenere un corretto allineamento della colonna e utilizzare eventuali supporti ergonomici.

Come si cura

Il trattamento della cervicalgia varia in base alla causa e all’intensità dei sintomi. Nei casi più lievi si può provare a mantenere il collo in movimento con esercizi delicati e naturali (evitando però sforzi eccessivi). Se il dolore non migliora entro pochi giorni, o tende a peggiorare, è consigliabile rivolgersi al medico per una valutazione approfondita, così da escludere problematiche più serie come il coinvolgimento dei dischi intervertebrali. In alcune situazioni possono essere prescritti farmaci antinfiammatori, talvolta associati a miorilassanti per ridurre la tensione muscolare. Quando necessario, lo specialista può indicare ulteriori accertamenti diagnostici e trattamenti mirati. Tra le opzioni terapeutiche rientrano fisioterapia, manipolazioni vertebrali, massoterapia e terapie fisiche, fino a interventi più specifici come mesoterapia o infiltrazioni locali, sempre sotto controllo medico.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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