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Cioccolato fondente e diabete, gli studi che dimostrano i benefici

La cioccolata fondente con percentuale di cacao che supera il 70% ha un indice glicemico basso e apporta benefici per salute dei diabetici

Cioccolato fondente e diabete, gli studi che dimostrano i benefici
Cioccolato fondente, i benefici per i diabetici - foto Dr Loreto Nemi

L’elevata presenza di polifenoli rappresentano un toccasana per chi soffre di diabete: ecco quale cioccolata fondente preferire

Il rapporto tra cioccolato fondente e diabete, è stato spesso al centro di importanti studi scientifici che hanno sottoposto ad adeguati e approfonditi test il ruolo dei flavanoli (presenti nel cacao) nel meccanismo di insulino-resistenza. Le persone che soffrono di diabete temono giustamente ogni tipo di cibi dolci per l’elevato contenuto di zuccheri. In realtà la cioccolata fondente, quando la presenza di cacao supera il 70%, può rappresentare un toccasana in particolar modo per coloro che soffrono di diabete di tipo 2.

I benefici per la salute dei diabetici

I benefici deriverebbero soprattutto dall’elevata presenza di antiossidanti come i polifenoli (epicatechina e catechine su tutti) che offrirebbero vantaggi sorprendenti dal punto di vista alimentare per chi soffre di diabete di tipo 2. Diversi trial clinici svolti di recente hanno evidenziato in maniera eloquente come i polifenoli siano in grado di apportare benefici alla funzione endoteliale, riducendo anche l’infiammazione cronica che rappresenta uno dei fattori nevralgici dell’insulino resistenza. I flavanoli presenti nel cacao, aumentando l’ossido nitrico, favorirebbero anche il rilassamento dei vasi sanguigni, agevolando il trasporto del glucosio nelle cellule.

Quale cioccolata preferire

Non tutta la cioccolata fondente produce questi effetti benefici. Occorre controllare con attenzione la percentuale di cacao presente nella tavoletta di cioccolato che non deve essere inferiore al 70%. Studi scientifici recenti hanno dimostrato come non vi sia incompatibilità tra il consumo di cioccolata fondente e diabete. Tra l’altro, paradossalmente, è stata anche rilevato un netto miglioramento della sensibilità all’insulina nei soggetti che consumano cioccolata fondente in quantità moderate ma con frequenza. La cioccolata fondente, fra l’altro, avrebbe anche degli effetti benefici sulla pressione arteriosa, contribuendo a ridurre la pressione arteriosa sistolica, favorendo anche la vasodilatazione. Per questa ragione la cioccolata fondente non va demonizzata, anzi ne va incentivato il consumo in particolar modo se la presenza di cacao è molto elevata.

La quantità corretta

La cioccolata fondente con percentuale di cacao che supera il 70% ha un indice glicemico basso, compreso tra 20 e 30. È assolutamente da evitare il consumo di cioccolato al latte il cui indicatore glicemico supera i 60. I nutrizionisti consigliano di scegliere sempre prodotti privi di zuccheri aggiunti e con dolcificanti naturali il cui impatto a livello glicemico è molto ridotto. Viene consigliato il consumo di circa 20-30 grammi al giorno di cioccolato fondente corrispondente a circa due quadratini di una tavoletta da 100 grammi, preferibilmente con l’85% di cacao. Va precisato che la risposta a livello glicemico del consumo di cacao è sempre personale, pertanto è sempre opportuno monitorare i valori della glicemia con costanza quando si consuma il cioccolato fondente. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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