La colica renale è un dolore molto intenso causato spesso dai calcoli nelle vie urinarie e richiede attenzione ai primi segnali
La colica renale è una patologia caratterizzata da un dolore improvviso e molto forte che interessa la zona lombare e che, nella maggior parte dei casi, è provocato dalla presenza di calcoli nelle vie urinarie. I calcoli sono piccoli depositi solidi formati da sali minerali e altre sostanze presenti nelle urine e si sviluppano generalmente nei reni. In molti casi questi “sassolini” vengono espulsi spontaneamente senza provocare particolari disturbi. Tuttavia, quando si spostano lungo il tratto urinario o restano incastrati nell’uretere, il canale che collega il rene alla vescica, possono causare un dolore improvviso e molto intenso. Proprio in questi casi si parla di colica renale. Per questo motivo è fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali che possono indicare la presenza di questo problema: ecco quali sono, come riportato da Auxologico.it.
Il dolore tipico
Il sintomo principale della colica renale è un dolore molto intenso che compare improvvisamente nella zona lombare, generalmente su un lato del corpo, corrispondente al rene interessato dal calcolo. Questa sensazione dolorosa può propagarsi verso l’addome inferiore e arrivare fino alla zona dell’inguine. Il dolore non è costante ma spesso si manifesta con fitte intermittenti, momenti di maggiore intensità alternati a fasi leggermente più sopportabili. In alcuni casi l’attacco doloroso può essere anticipato da un malessere generale accompagnato da un fastidio sordo alla schiena. Il dolore, invece, può durare da pochi minuti a diverse ore, a seconda della posizione e delle dimensioni del calcolo.
Altri sintomi
Oltre al dolore lombare molto forte, la colica renale può manifestarsi con diversi altri sintomi che interessano l’apparato urinario e l’organismo in generale. Tra i segnali più frequenti c’è la difficoltà o il dolore durante la minzione (mentre si urina). In alcuni casi può comparire anche la presenza di sangue nelle urine, che può renderle più scure o rosate. Possibili anche urine dall’odore particolarmente intenso o sgradevole, nausea e vomito. Se il calcolo blocca completamente l’uretere, inoltre, l’urina può ristagnare nel rene provocando una possibile infezione delle vie urinarie; in queste situazioni possono comparire ulteriori sintomi come febbre alta, brividi e una sudorazione fredda e abbondante.
Diagnosi e cure per i calcoli renali
La diagnosi della colica renale avviene generalmente attraverso esami delle urine ed ecografia dei reni. In alcuni casi possono essere necessari esami più approfonditi come radiografie, TAC o urinocoltura. Per controllare il dolore vengono spesso utilizzati farmaci antidolorifici e antinfiammatori non steroidei. Molto spesso il problema si risolve quando il calcolo viene espulso spontaneamente con le urine. Se però il calcolo è troppo grande, o provoca complicazioni come infezioni o danni renali, il medico può intervenire con tecniche specifiche per rimuoverlo o frantumarlo; ad esempio la litotrissia, che utilizza onde d’urto per ridurre il calcolo in frammenti più piccoli e facilitarne l’eliminazione. Inoltre è possibile ridurre il rischio di nuovi episodi seguendo un’alimentazione equilibrata, limitando il consumo di sale e proteine animali e mantenendo una buona idratazione durante la giornata.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.