Migliaia di italiani, per affrontare il caldo torrido, dormono con il condizionatore acceso tutta la notte: i consigli del Dottor Gianfranco Cappelletti
In un mese caratterizzato da temperature così elevate, avere un condizionatore in casa diventa quasi indispensabile per garantire un po’ di sollievo (anche se purtroppo non tutti possono permetterselo a causa degli alti consumi energetici). Tenerlo acceso durante la notte può aiutare a dormire meglio, anche se solo seguendo alcuni accorgimenti specifici per evitare che l’aria fredda si trasformi in un rischio per la salute. A spiegarlo a GruppoSanDonato.it è il Dottor Gianfranco Cappelletti, pneumologo responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale, Lungodegenza Medica e Riabilitazione Estensiva e specialista di Malattie dell’Apparato Respiratorio a Villa Chiara di Bologna.
La temperatura giusta
Secondo il Dottor Cappelletti, la prima regola fondamentale riguarda la differenza di temperatura tra interno ed esterno, che dovrebbe attestarsi intorno ai 4-5 gradi, in modo da evitare sbalzi termici troppo bruschi. Lo specialista consiglia inoltre di preferire la modalità deumidificazione, spesso sufficiente a ridurre la sensazione di caldo senza dover abbassare eccessivamente la temperatura della stanza. Utile anche attivare la funzione “Notte” o “Sleep”, presente nella maggior parte dei climatizzatori moderni, utile a ridurre in automatico (e in modo progressivo) la potenza del flusso d’aria durante le ore del sonno.
Flusso d’aria e manutenzione
Un altro accorgimento importante riguarda la direzione del flusso d’aria che non andrebbe mai orientato direttamente verso la persona o il letto: meglio regolare le alette in modo da distribuire il fresco in maniera omogenea nell’ambiente. Il Dottor Cappelletti raccomanda inoltre di arieggiare regolarmente la stanza durante la giornata e di sottoporre il climatizzatore a una manutenzione periodica per evitare l’accumulo di polveri, muffe e microrganismi nei filtri che potrebbero peggiorare la qualità dell’aria respirata durante la notte.
Le persone fragili
Per gli anziani, in particolare, lo specialista sottolinea come spesso possa bastare la sola deumidificazione dell’ambiente, senza necessità di abbassare troppo la temperatura. Se i disturbi respiratori o muscolari dovessero persistere anche dopo aver corretto l’utilizzo del condizionatore, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per una visita approfondita.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.