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Martedì 3 Novembre
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Coxartrosi (artrosi dell’anca): il dottor Gardelin spiega le cause del dolore e il sintomo spesso sottovalutato

Coxartrosi (artrosi dell'anca): che cos'è, le cause del dolore, il sintomo spesso sottovalutato e cosa fare se l'anca fa male secondo le indicazioni del dottor Gardelin

Coxartrosi (artrosi dell’anca): il dottor Gardelin spiega le cause del dolore e il sintomo spesso sottovalutato
Foto Wikimedia Commons

Coxartrosi (artrosi dell’anca): introduzione

A volte può succedere di provare fastidio mentre ci si allacciano le scarpe, oppure quando si solleva una borsa della spesa dal pavimento, e anche quando si entra in auto per guidare. Questi fastidi possono indicare che c’è qualcosa che non va con la salute delle anche. Humanitasalute.it ha affrontato questo tema con il dottor Pierantonio Gardelin, un ortopedico di Humanitas San Pio X.

Dolore all’anca: che cos’è la coxartrosi e il sintomo spesso sottovalutato

Invecchiando, potreste iniziare a sentire dolore o tensione nei muscoli mentre vi muovete. Di solito, si pensa che questi fastidi siano solo un effetto dell’età, ma chi ha difficoltà a piegarsi per allacciarsi le scarpe o mettere le calze potrebbe avere una mobilità ridotta a causa dell’artrosi. Però, questi problemi non arrivano all’improvviso, ma si formano lentamente con il passare del tempo. In verità, l’artrosi è una malattia che comincia lentamente e si sviluppa piano piano. La coxartrosi, che riguarda l’anca, è una malattia che peggiora nel tempo e colpisce il tessuto cartilagineo delle articolazioni, ed è causata da vari fattori. Tra queste cause ci sono:

  • mancanza di movimento;
  • carico eccessivo di attività fisica e/o lavoro;
  • infortuni;
  • alcune malattie infiammatorie;
  • origine familiare
  • disallineamento delle ginocchia che possono essere curve o dritte
  • obesità

Il dolore legato alla coxartrosi non si sente solo nell’anca, ma può anche manifestarsi come pubalgia, un dolore all’inguine che spesso viene sottovalutato. A volte, il dolore può farsi sentire al ginocchio anche se non ha problemi. Tuttavia, se l’artrosi dell’anca rende difficile muoversi e diventa doloroso fare attività quotidiane come chinarsi per allacciarsi le scarpe, è meglio andare da un ortopedico per controllare l’articolazione. La coxartrosi rappresenta una malattia che fa deteriorare progressivamente la cartilagine dell’anca, e le cause possono essere diverse, influenzate da fattori come inattività, peso eccessivo, infortuni, predisposizione genetica e ginocchia disallineate.

Cosa fare se l’anca fa male

L’usura e il deterioramento della cartilagine dell’anca possono causare dolore quando pieghi la gamba più di novanta gradi. Questo può succedere non solo quando ti allacci le scarpe, ma anche mentre guidi. Ci sono varie opzioni che possono aiutare a rallentare o fermare l’artrosi dell’anca, anche per i giovani e gli sportivi. Queste soluzioni permettono di continuare a praticare sport e possono essere utili anche per chi tiene molto all’aspetto fisico. Dopo aver fatto una visita ortopedica e avere una diagnosi tramite esami come le radiografie e la risonanza magnetica, l’artrosi può essere trattata nelle prime fasi con:

  • riposo;
  • fisioterapia;
  • farmaci per il dolore e ridurre l’infiammazione
  • infiltrazioni guidate da ecografie.

In base alle raccomandazioni e alla valutazione del chirurgo, ci si può sottoporre a terapie biologiche con cellule staminali derivate dal grasso. Queste cellule possono aiutare a ridurre il dolore, combattere l’infiammazione e favorire la rigenerazione per alleviare il dolore e rallentare o fermare l’avanzamento dell’artrosi.

Cosa fare in caso di artrosi avanzata

In caso di artrosi severa o se il dolore e le limitazioni sono molto gravi, il medico potrebbe consigliare di farsi operare per mettere una protesi all’anca. Esistono diversi tipi di protesi e metodi per operare. Alcuni di questi metodi sono più adatti a persone giovani e attive. Un esempio è la protesi di rivestimento della testa femorale, che aiuta a mantenere l’articolazione originale coprendola con un metallo speciale che può reggere il peso e l’usura che viene dallo sport. Un’altra possibilità, per chi ha paura delle cicatrici dopo l’operazione, è la tecnica della “incisione a bikini”. Questa tecnica permette di mettere una protesi all’anca con un approccio meno invasivo, nascondendo le cicatrici nell’area inguinale. La scelta del tipo di operazione e della tecnica da usare dipende da cosa decide il medico e da ciò che il paziente ha bisogno.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

Carmine Orlando

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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