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Crampi muscolari, potrebbero essere un segnale di queste patologie

Crampi muscolari, quando sono innocui e quando possono essere il segnale di una malattia: patologie associate e fattori di rischio

Crampi muscolari, potrebbero essere un segnale di queste patologie
Foto Pixabay.com

Crampi muscolari, di solito innocui ma a volte segnale di problemi più seri: ecco quali patollgie si celano dietro questo problema

I crampi muscolari sono contrazioni o spasmi improvvisi e involontari di uno o più muscoli. Provocano un dolore a volte intenso e possono rendere, per un breve periodo, impossibile usare il muscolo interessato. Spesso compaiono dopo un’attività fisica intensa, ma non sono rari nemmeno a riposo o durante il sonno, e di solito durano pochi secondi o, al massimo, qualche minuto. Nella maggior parte dei casi sono innocui, per quanto fastidiosi, e dipendono da sforzi prolungati, soprattutto con il caldo, da disidratazione, da una posizione mantenuta troppo a lungo o dall’assunzione di alcuni farmaci, come i diuretici. In alcuni casi, però, possono nascondere problemi più seri (anche molto gravi) ed è importante conoscere i segnali da non trascurare: ecco quali e le patologie collegate, come riportato da Humanitas.it.

Circolazione e vasi sanguigni

Tra le patologie che possono manifestarsi con i crampi ci sono innanzitutto quelle legate alla circolazione. Il restringimento delle arterie che portano il sangue alle gambe, detto aterosclerosi periferica, può provocare crampi, così come la claudicatio intermittens, cioè il dolore alle gambe che compare durante lo sforzo. Anche le malattie delle vene possono dare questo disturbo: le vene varicose, la tromboflebite e la trombosi venosa profonda ne sono un esempio. Tra le condizioni associate c’è poi anche la policitemia vera, una malattia del sangue. Si tratta di patologie anche importanti, per cui crampi frequenti alle gambe non vanno liquidati come semplice stanchezza muscolare.

Nervi, muscoli e metabolismo

Altre cause riguardano il sistema nervoso e quello muscolare. I crampi possono dipendere dalla compressione dei nervi della colonna vertebrale a livello lombare, da malattie che interessano i muscoli o da malattie neurologiche, come la malattia di Charcot, cioè la sclerosi laterale amiotrofica. Un altro gruppo comprende gli squilibri metabolici, legati alla mancanza nell’organismo dei giusti livelli di potassio, calcio e magnesio, e l’acidosi metabolica. I crampi possono infine segnalare problemi ai reni e alla tiroide, come l’insufficienza renale, l’ipotiroidismo e il morbo di Hashimoto. Sono quadri molto diversi per gravità ma tutti possono manifestarsi, tra gli altri sintomi, con spasmi muscolari dolorosi.

Fattori di rischio e quando consultare il medico

Alcune condizioni aumentano il rischio di avere crampi: l’età avanzata, la disidratazione, la gravidanza e malattie come il diabete o i disturbi del fegato e della tiroide. Il sintomo è la contrazione improvvisa e involontaria di un muscolo, o di un gruppo di muscoli, con un dolore più o meno intenso e, in alcuni casi, un indurimento del muscolo percepibile sotto la pelle. Di solito il crampo passa nel giro di alcuni minuti, da solo o con lo stretching, la contrazione dei muscoli opposti o un massaggio sulla zona colpita. Per prevenirli è consigliabile bere in modo adeguato ogni giorno, in base a età, attività fisica o lavorativa, stato di salute ed eventuali farmaci, reintegrando acqua e sali minerali a intervalli regolari durante e dopo lo sforzo. Altrettanto importante è fare stretching prima e dopo qualsiasi attività fisica; chi soffre di crampi notturni può provare con un po’ di stretching e pochi minuti di cyclette prima di andare a letto. Quando il crampo arriva, bisogna interrompere ciò che si sta facendo e distendere il muscolo: all’inizio può aiutare il calore, poi, quando il dolore cala, un impacco di ghiaccio. Poiché la causa più frequente di crampi durante l’attività fisica è un’idratazione insufficiente, anche bere acqua può aiutare ad alleviare il dolore, e possono essere utili gli integratori di sali minerali. Se il muscolo resta indolenzito possono servire antinfiammatori, mentre nei casi più seri il medico può prescrivere altri farmaci. È invece bene rivolgersi al medico se il dolore è molto forte, se il problema è ricorrente e se i crampi durano a lungo, in quanto potrebbero essere il segnale di una delle malattie descritte.

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, conduttore radiofonico/podcast, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche cronaca, attualità, spettacolo e salute.

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