Cosa sono i crampi notturni
Come riporta santagostino.it, si identificano come crampi notturni gli spasmi muscolari che si manifestano in modo imprevisto e involontario, accompagnati da dolori molto intensi, e che si verificano mentre si dorme, fino a poter bloccare l’area interessata. I crampi notturni si presentano di solito nelle gambe, specialmente nei polpacci, ma possono coinvolgere anche le cosce e i piedi. I muscoli colpiti si contraggono e diventano rigidi per alcuni secondi o minuti, ripetendosi più volte nel corso della notte. Quando i crampi si verificano diverse volte nella stessa notte, possono disturbare frequentemente il sonno e portare a una sensazione di stanchezza. Parlando di possibili cause e rimedi, ecco cosa dice la dottoressa Elisa Casabianca, angiologa e chirurgo vascolare di Humanitas San Pio X.
Crampi notturni frequenti: le possibili cause
Come riporta humanitas.it, i crampi notturni che si verificano spesso, in una o oppure in entrambe le gambe, specialmente se accompagnati da formicolio, sensazione di pesantezza e gonfiori degli arti, possono essere il risultato di un malfunzionamento delle valvole venose che favoriscono il ritorno del sangue venoso verso il cuore per ricevere ossigeno. Nel corso del tempo, fattori come l’invecchiamento, la sedentarietà, il fumo, la predisposizione genetica, l’eccesso di peso, la stitichezza cronica e alcune professioni che richiedono di rimanere in piedi per periodi prolungati possono causare un indebolimento delle valvole venose in determinate vene, creando un accumulo di sangue. Questo porta a un aumento della pressione venosa e a una diminuzione dell’ossigenazione dei tessuti, poiché il sangue venoso che si accumula non riesce a salire attraverso le vene delle gambe. L’effetto è l’insorgenza di una condizione nota come insufficienza venosa, che si presenta con crampi, dovuti alla scarsa ossigenazione dei muscoli, i quali si contraggono, oltre a una visibilità di capillari e piccole vene blu (teleangectasie), varici o vene varicose. La presenza di capillari visibili sulla pelle è una condizione generalmente innocua, ma rappresenta un indicativo di un problema nella circolazione venosa e linfatica che non dovrebbe essere trascurato.
I rimedi per i crampi
Quando i crampi derivano da un disturbo nella circolazione venosa e linfatica, le terapie si concentrano sul trattamento della causa sottostante e sulla prevenzione della progressione della malattia venosa. Per questo motivo, è essenziale una visita da un angiologo e chirurgo vascolare, che permette di valutare il sistema venoso, le valvole venose tramite ecocolordoppler e il sistema linfatico. Sulla base di questa valutazione e della storia clinica del paziente, il medico decide il percorso terapeutico. In generale, oltre ai trattamenti specifici, la terapia può includere calze compressive prescritte dallo specialista secondo la problematica riscontrata e le abitudini di vita del paziente, insieme ad integratori di flavonoidi provenienti dai frutti di bosco e cumarine, per alleviare i sintomi e migliorare la salute venosa. Per le teleangectasie e i capillari superficiali, il trattamento principale consiste in iniezioni sclerosanti o laser. Per le vene varicose, in particolare quando coinvolgono la vena safena, il trattamento tende a essere di tipo chirurgico, allo scopo di prevenire complicazioni come la flebite, che è l’infiammazione delle pareti venose e può portare alla formazione di trombi. La chirurgia per le varici ha subito notevoli cambiamenti nel tempo e le tecniche si sono orientate verso approcci conservativi: non si pratica più lo stripping della safena, bensì si interviene esclusivamente sulla parte malata senza rimuovere completamente la safena. Questi interventi vengono eseguiti in day hospital, in anestesia locale e senza incisioni, utilizzando sonde e la radiofrequenza per l’ablazione della safena. Così è possibile risolvere il problema delle varici, occludendo la sezione malata e consentendo al sangue di continuare a fluire normalmente all’interno della vena. Se le aree da trattare sono ridotte, si possono utilizzare iniezioni sclerosanti che, iniettate nella zona malata, provocano infiammazione e chiusura della vena colpita.
Prevenire i crampi notturni
Come riporta santagostino.it, alcuni semplici rimedi della nonna possono aiutare a evitare i crampi muscolari notturni:
- Idratarsi adeguatamente bevendo molta acqua
- Seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, per garantire l’apporto necessario di vitamine e minerali come potassio, calcio e magnesio. Tra gli alimenti consigliati per le loro proprietà nutrizionali ci sono banane, noci, mandorle, fichi, legumi e avocado.
- Eseguire stretching e massaggiare le gambe con olio di zenzero o rosmarino, noti per le loro proprietà antinfiammatorie, prima di andare a dormire
- Eseguire sempre esercizi di riscaldamento muscolare prima di ogni sessione di allenamento
- Limitare il consumo di bevande alcoliche, che possono causare disidratazione.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.