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Curcumina, le proprietà terapeutiche di questa sostanza estratta dalla curcuma: gli effetti benefici e le indicazioni

La curcumina potrebbe potenziare l'efficacia di alcuni farmaci e dare nuove speranze ai pazienti immunocompromessi

Curcumina, le proprietà terapeutiche di questa sostanza estratta dalla curcuma: gli effetti benefici e le indicazioni
Curcumina. foto Pixabay

Ecco quali sono le proprietà straordinarie della curcumina e quali possono essere gli impieghi nei vari trattamenti

Di anno in anno si moltiplicano gli studi scientifici che esaltano le proprietà terapeutiche della curcuma, grazie soprattutto al suo principio attivo, vale a dire la curcumina, che negli ultimi anni è stato oggetto di tantissimi studi scientifici per le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antiossidanti. La scienza moderna, negli ultimi anni, ha ampliato il raggio d’azione di questo principio attivo integrandolo nelle terapie di varie malattie fra i quali anche le infezioni da Mycobacterium abscessus, un batterio antibiotico-resistente.

Il Mycobacterium abscessus

Il Mycobacterium abscessus causa delle infezioni molto difficili da trattare fra le quali anche la Tubercolosi soprattutto nei soggetti immunodepressi. I ricercatori hanno anche deciso di integrare la curcumina alla bedaquilina (un antibiotico usato contro la tubercolosi), per trattare la tubercolosi e altre patologie infettive.

Le proprietà della curcumina

La curcumina viene anche utilizzata come risorsa preziosa per prevenire il tumore alla prostata, una delle forme tumorali in netto aumento nella popolazione maschile e ormai diventato anche la quinta causa di morte. Questa sostanza ha evidenziato negli studi effettuati in vitro, una grande capacità di inibire le cellule tumorali della prostata, migliorando anche l’autofagia in varie linee cellulari di questo tipo di tumore molto aggressivo.

Le prospettive terapeutiche

Gli esperimenti nei topi hanno dimostrato che la curcumina può inibire la crescita, la formazione e lo sviluppo del cancro alla prostata facilitando anche l’apoptosi. Ecco perché questo principio attivo sarà utilizzato in futuro per sviluppare nuove soluzioni farmaceutiche antitumorali a basso impatto dal punto di vista degli effetti collaterali e scarsamente tossico per l’organismo. In futuro potrà rappresentare un supporto complementare per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da tumore, anche se potrà rappresentare un coadiuvante delle terapie convenzionali ma non potrà di certo sostituire le attuali terapie.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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