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Diastasi addominale, come riconoscerla dai sintomi e come prevenirla

Diastasi addominale: cos’è, quali sintomi provoca, come prevenirla e quali sono le cause più comuni da conoscere

Diastasi addominale, come riconoscerla dai sintomi e come prevenirla
Foto Pexels.com

Ecco cos’è la diastasi addominale, come riconoscerla e in che modo prevenire questa fastidiosa patologia

La diastasi addominale consiste nella separazione dei muscoli retti dell’addome, causata da un indebolimento della linea alba, il tessuto che li tiene uniti. Questa condizione è particolarmente frequente dopo la gravidanza, tuttavia può interessare anche uomini e persone che hanno subito forti variazioni di peso o interventi chirurgici. Non si tratta solo di un problema estetico: la perdita di tono della parete addominale può influire sulla stabilità del corpo e sul corretto funzionamento del cuore. Riconoscere la diastasi addominale è fondamentale per intervenire in modo mirato, anche perché esistono segnali precisi che aiutano a individuarla: ecco quali sono e come prevenirla, come riportato da FondazioneVeronesi.it.

Sintomi principali

La diastasi addominale si manifesta spesso con un rigonfiamento evidente lungo la linea mediana dell’addome, che può comparire sopra o sotto l’ombelico. Tra i segni più evidenti si osservano una rientranza longitudinale, la difficoltà a ottenere un ventre piatto e una perdita della definizione del punto vita. Oltre agli aspetti visivi la condizione può provocare diversi disturbi funzionali. Tra questi rientrano dolori alla schiena dovuti all’instabilità della colonna vertebrale, fastidi alle anche e al bacino e una postura alterata, talvolta con accentuazione della curva lombare. Possono inoltre comparire incontinenza, ernie addominali o ombelicali e una sensazione di gonfiore soprattutto dopo i pasti. In alcuni casi si registrano nausea, difficoltà digestive e respiratorie, oltre a una peristalsi intestinale visibile a occhio nudo. Non è raro avvertire anche una sensazione di pesantezza nella zona del pavimento pelvico, segno di un’alterazione più ampia dell’equilibrio muscolare.

Come prevenirla

Prevenire la diastasi addominale è possibile adottando alcune abitudini corrette nella vita quotidiana. Un ruolo centrale è giocato dalla postura: mantenere una posizione corretta sia in piedi sia da seduti aiuta a ridurre lo stress sulla parete addominale. Anche l’attività fisica è fondamentale, purché venga svolta in modo adeguato e sotto la guida di professionisti, come fisioterapisti o personal trainer qualificati. Gli esercizi devono essere mirati a rafforzare i muscoli addominali e il pavimento pelvico, evitando sforzi eccessivi che potrebbero peggiorare la situazione. Durante la gravidanza, inoltre, un allenamento controllato può ridurre il rischio di sviluppare la diastasi. È importante inoltre mantenere un peso equilibrato e seguire un’alimentazione sana. Tra le buone pratiche rientra anche l’astensione dal fumo, il quale può influire negativamente sulla qualità dei tessuti.

Cause e fattori di rischio

Le cause della diastasi addominale sono diverse e spesso si combinano tra loro. Uno dei principali fattori è l’aumento della pressione interna all’addome, tipico della gravidanza ma presente anche in caso di obesità o accumulo di grasso nella zona addominale. Anche interventi chirurgici precedenti e una naturale debolezza del tessuto connettivo possono favorire la comparsa della condizione. Nelle donne in gravidanza incidono ulteriormente elementi come l’età superiore ai 35 anni, gravidanze gemellari, eccessivo aumento di peso o la presenza di una grande quantità di liquido amniotico. Anche dimagrimenti importanti, come quelli successivi a chirurgia bariatrica, possono contribuire alla perdita di tonicità muscolare. Infine, l‘età gioca un ruolo significativo: con il passare degli anni i tessuti tendono a perdere elasticità ed aumenta il rischio di separazione dei muscoli addominali.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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