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Dieta salvacuore: le 5 regole da seguire per ridurre il rischio di infarto ed ictus

La dieta salvacuore aiuta a ridurre il rischio di infarto e ictus con semplici abitudini quotidiane: ecco le regole da seguire

Dieta salvacuore: le 5 regole da seguire per ridurre il rischio di infarto ed ictus
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Ecco come proteggere la salute del cuore attraverso una dieta sana ed equilibrata

Seguire un’alimentazione equilibrata è una delle scelte più importanti per mantenere il corpo in salute e prevenire numerose malattie; ciò che mangiamo ogni giorno, infatti, influisce sul funzionamento degli organi, sull’energia e sull’equilibrio generale dell’organismo. Una dieta corretta aiuta a controllare il peso ma, soprattutto, contribuisce a ridurre il rischio di disturbi cronici come diabete, ipertensione e patologie cardiovascolari. In particolare, per salvaguardare il cuore, esiste uno schema cosiddetto “dieta salvacuore”, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology: ecco in cosa consiste.

Cos’è la dieta salvacuore

La dieta salvacuore non si basa su regole rigide né su restrizioni estreme, piuttosto su un modello alimentare equilibrato e sostenibile nel tempo. Secondo quanto evidenziato nello studio, non esiste un singolo alimento capace di proteggere il cuore perché è l’insieme delle abitudini quotidiane a fare la differenza. Questo approccio privilegia soprattutto alimenti di origine vegetale come frutta, verdura e legumi, che apportano nutrienti essenziali per la salute cardiovascolare. Allo stesso tempo viene dato spazio ai grassi di buona qualità, come quelli presenti nell’olio extravergine d’oliva e nella frutta secca. È invece importante limitare il consumo di prodotti ultra-processati, zuccheri aggiunti e quantità eccessive di sale. Questo modello richiama lo stile alimentare mediterraneo, noto per i suoi effetti positivi sulla salute

Le regole

Tra le indicazioni principali emerge l’importanza di aumentare il consumo di frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti; questi nutrienti aiutano a contrastare i processi infiammatori, svolgendo quindi un ruolo davvero importante. Anche la scelta dei cereali ha un peso rilevante: preferire quelli integrali, come pane, pasta e riso integrali, contribuisce a mantenere più stabili i livelli di glicemia e colesterolo. Un altro elemento chiave riguarda i grassi, che dovrebbero provenire principalmente da fonti insature. L’olio extravergine d’oliva, i semi e la frutta secca rappresentano valide alternative ai grassi saturi presenti in molti prodotti industriali.

Proteine, sale e zuccheri

Un ulteriore aspetto riguarda l’equilibrio tra le fonti proteiche: alternare legumi, pesce e carni magre consente di ridurre l’assunzione di grassi saturi e favorisce un’alimentazione più equilibrata. Le proteine vegetali, in particolare, sono associate a effetti positivi sulla salute del cuore. Anche la riduzione del sale rappresenta una scelta importante, poiché un consumo eccessivo è collegato all’aumento della pressione arteriosa. Allo stesso modo limitare gli zuccheri aggiunti contribuisce a prevenire squilibri metabolici che possono influire negativamente sul sistema cardiovascolare. Con il tempo, inoltre, queste abitudini alimentari favoriscono anche il mantenimento di un peso adeguato.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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