Distacco della retina, cos’è
Come riporta issalute.it, la retina è un delicato strato di tessuto nervoso che percepisce la luce, situato sulla parte interna dell’occhio, e ha il compoto di convertire le onde luminose in segnali nervosi che vengono successivamente inviati al cervello attraverso le fibre del nervo ottico. Nel caso di un distacco, la retina si separa dal sottostante strato vascolare (coroide o uvea), dal quale riceve ossigeno e nutrienti, e di conseguenza, le sue cellule subiscono danni e possono morire. A seconda delle dimensioni della zona che si stacca, della sua posizione e del tempo trascorso dal momento del distacco, si possono verificare danni alla vista che possono essere temporanei ma anche permanenti.
I sintomi cui prestare attenzione
Come riporta Humanitas.it, il professor Paolo Vinciguerra, Senior Consultant dell’Unità Operativa di Oculistica di Humanitas e professore ordinario di Humanitas University parla dei sintomi del distacco della retina che è indolore, e indica che i segnali precursori si manifestano quasi sempre prima che avvenga o progredisca, come ad esempio:
– l’apparizione repentina di piccole macchie che sembrano muoversi nel campo visivo;
– scintilli di luce in uno o entrambi gli occhi (fotopsia);
– visione sfocata;
– abbassamento graduale della visione laterale (periferica);
– sensazione nel campo visivo di uno scotoma, che appare come un’ombra simile a una tendina, in espansione progressiva.
Le possibili cause
Lo specialista spiega che si sono tre tipologie di distacco della retina: il regmatogeno, il trazionale e l’essudativo.
– Regmatogeno. I distacchi regmatogeni sono i più frequenti e si verificano a causa di una fessura o di una rottura nella retina che permette al liquido di infiltrarsi e accumularsi sotto di essa. Un naccumulo di questo tipo comporta la separazione della retina dai tessuti sottostanti. Le zone dove si verifica questa separazione perdono l’afflusso sanguigno e smettono di funzionare correttamente, portando a un peggioramento della vista. L’invecchiamento è la causa principale di questo tipo di distacco. Con l’avanzare dell’età, il materiale gelatinoso all’interno dell’occhio, conosciuto come corpo vitreo, può modificarsi e diventare più denso o più liquido. Generalmente, il vitreo si distacca dalla retina senza complicazioni, in una condizione nota come distacco del vitreo posteriore (PVD). Tuttavia, quando il vitreo si separa o si stacca dalla retina, può esercitare una tensione sufficiente a creare una rottura nella retina stessa. Se non viene trattata, la parte liquida del vitreo può penetrare tramite la lacerazione nello spazio dietro la retina, conducendo al distacco retinico.
– Trazionale. Questo tipo di distacco è possibile quando il tessuto cicatriziale si sviluppa sulla superficie della retina, causando la separazione della retina dalla parte posteriore dell’occhio. Il distacco da trazione si osserva principalmente in individui con diabete o altre patologie non adeguatamente controllate.
– Essudativo. In questo caso, il liquido si accumula sotto la retina senza la presenza di fori o rotture nella stessa. Il distacco essudativo può avvenire a causa di degenerazione maculare legata all’età, traumi oculari, tumori o condizioni infiammatorie.
Prevenzione e complicazioni
Per evitare il distacco della retina, è fondamentale istruire le persone con fattori di rischio a indentificare velocemente i sintomi della malattia, così da poterla diagnosticare tempestivamente e iniziare immediatamente la cura. Durante o successivamente all’intervento, esiste una bassa possibilità di sviluppare complicazioni. Esse possono includere:
– sanguinamento nell’occhio;
– sviluppo di ulteriori rotture nella retina;
– crescita della pressione dentro l’occhio (glaucoma);
– torbidità del cristallino (cataratta);
– visione sdoppiata (diplopia);
– reazione allergica ai medicinali;
– infezione oculare.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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