Ecco cos’è l’ernia femorale, i sintomi e le possibili cause illustrate dal Dottor Ettore Lillo
L’ernia femorale, detta anche crurale, è una condizione in cui una parte di tessuto o di un organo dell’addome fuoriesce attraverso il canale femorale, una zona anatomica attraversata da vasi e nervi diretti agli arti inferiori. Si tratta di una patologia meno frequente rispetto ad altre ernie ma che non deve essere sottovalutata per il rischio di complicanze anche gravi. Colpisce soprattutto le donne e può svilupparsi quando il canale femorale si dilata permettendo il passaggio di tessuti. Spesso i sintomi iniziali sono lievi e facilmente ignorabili ma con il tempo la situazione può peggiorare. Per questo è fondamentale riconoscerla precocemente e intervenire. Il Dottor Ettore Lillo, chirurgo generale, ha spiegato ad HumanitasSalute.it quali sono i sintomi, le possibili cause e come si cura questa condizione.
I sintomi principali
L’ernia femorale si manifesta principalmente con un gonfiore localizzato nella regione femorale, posizionato lateralmente rispetto all’osso pubico. Questo rigonfiamento tende a diventare più evidente durante sforzi fisici o colpi di tosse, quando aumenta la pressione addominale. Oltre al segno visibile, molte persone avvertono una sensazione di peso o fastidio nella zona interessata che può risultare persistente ma non sempre dolorosa. Proprio per questo motivo la diagnosi può essere tardiva o sottovalutata. Quando i sintomi diventano più intensi o insoliti è importante rivolgersi a uno specialista per una valutazione clinica.
Le possibili cause
Tra i fattori predisponenti c’è una componente ereditaria: chi ha familiari che hanno sofferto di ernia presenta un rischio maggiore di svilupparla. Anche le condizioni fisiche giocano un ruolo importante: il sovrappeso e l’obesità aumentano la pressione sulla parete addominale, favorendo la fuoriuscita dei tessuti. Anche le persone molto magre però possono essere a rischio, a causa della riduzione del tessuto adiposo che normalmente protegge il canale femorale. A questi si aggiungono i fattori ambientali, come lo svolgimento di lavori pesanti o attività sportive intense che, nel tempo, possono indebolire la struttura del canale femorale.
Come si cura
Il trattamento dell’ernia femorale è di tipo chirurgico e prevede la riparazione della parete addominale mediante l’utilizzo di reti sintetiche. Nella maggior parte dei casi si utilizza una rete in polipropilene, un materiale non assorbibile che si integra con i tessuti e garantisce una soluzione duratura con basso rischio di recidive. L’intervento può essere eseguito con tecnica tradizionale, attraverso una piccola incisione nella zona inguinale, oppure in laparoscopia con tre piccoli accessi sull’addome. La scelta dipende dalle caratteristiche del paziente e dalla valutazione del chirurgo. La chirurgia tradizionale permette l’uso di anestesia locale o spinale ed è associata a un basso tasso di recidive, mentre la laparoscopia consente un recupero più rapido ma richiede anestesia generale e presenta una probabilità leggermente maggiore di recidiva. La degenza è generalmente breve, spesso limitata a poche ore o a una notte, con una gestione post-operatoria che include terapia antidolorifica e prevenzione delle complicanze tromboemboliche.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.