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Febbre senza sintomi, quali potrebbero essere le cause e cosa fare

La febbre isolata merita particolare attenzione perché i sintomi classici possono essere attenuati in determinati soggetti

Febbre senza sintomi, quali potrebbero essere le cause e cosa fare
Febbre, immagine di repertorio. Fonte foto: pixabay.com

Non sempre la febbre alta è accompagnata da sintomi evidenti: ecco quali indagini diagnostiche effettuare per capirne le ragioni

La febbre è un meccanismo difensivo fondamentale per il nostro corpo per proteggersi dall’aggressione di virus e batteri, ma non solo. Spesso questa condizione si può verificare anche in assenza di sintomi evidenti. La temperatura può salire anche sopra i 38 gradi senza soffrire di sintomi respiratori o altri segnali localizzati del nostro corpo. In questi casi riuscire a fare una diagnosi esatta della causa sottostante non è facile e richiede l’intervento di uno specialista per indagini e approfondimenti.

Di cosa si tratta

La cosiddetta febbre isolata o piressia asintomatica spesso è il riflesso di una risposta transitoria del nostro organismo in presenza di determinate condizioni. La temperatura viene regolata dall’ipotalamo, una piccola struttura del nostro cervello che controlla l’omeostasi, vale a dire l’equilibrio stabile del nostro corpo. La febbre transitoria può durare 48-72 ore circa ma in ogni caso è sempre opportuno esplorare le cause che la determinano. In linea generale il rialzo della temperatura è sempre il sintomo spia di una infezione virale o batterica che inizialmente potrebbe risultare occulta. Queste infezioni possono gravare sulle vie urinarie o essere causate da ascessi interni o batteriemie basse, senza manifestare sintomi evidenti.

Le possibili cause

In presenza di febbre alta senza sintomi è sempre opportuno sottoporsi a emocolture, esame urine e sierologie virali per smascherare eventuali condizioni infiammatorie e autoimmuni. Anche altre malattie come quelle reumatiche possono manifestarsi con febbre alta e rimanere latenti. Non meno frequenti sono gli stati febbrili legati a reazioni a farmaci o vaccini recenti. Altre volte può essere la conseguenza di uno stress prolungato o uno stato di affaticamento che sollecita il sistema nervoso autonomo. In estate potrebbe essere la conseguenza di un colpo di calore per coloro che sono rimasti a lungo esposti alle alte temperature esterne.

Gli esami da effettuare

Può accadere che la febbre possa prolungarsi anche per diverse settimane in assenza di diagnosi che possono giustificarla. In questo caso si parla di febbre di origine sconosciuta (FUO). Si tratta di temperature ≥ 38,3 °C che richiedono valutazioni approfondite con tracciamento della curva termica, VES, Emocromo completo, Esame urine e urinocoltura, radiografia del torace ed emocolture. In ogni caso è fondamentale non affaticarsi, stare a riposo, idratarsi frequentemente evitando l’automedicazione che potrebbe peggiorare la situazione. Dietro una febbre subdola che non passa possono celarsi processi infiammatori, autoimmuni o addirittura neoplasie. Ecco perchè non vanno mai sottovalutate o curate in maniera approssimativa.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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