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Fegato grasso, quali sono i sintomi e cosa si rischia se si trascura

Steatosi epatica o fegato grasso: cos’è, perché può diventare pericolosa e perché non va mai sottovalutata

Fegato grasso, quali sono i sintomi e cosa si rischia se si trascura
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Cos’è il fegato grasso e perché l’accumulo di grasso nel fegato può diventare un serio problema di salute

La steatosi epatica, comunemente chiamata fegato grasso, è una condizione caratterizzata da un accumulo eccessivo di grassi all’interno delle cellule del fegato. In quantità limitate il grasso è fisiologico, tuttavia quando supera una certa soglia diventa patologico e può compromettere il corretto funzionamento dell’organo. Questa alterazione è spesso legata a sovrappeso, diabete e stili di vita poco sani ma può svilupparsi anche in soggetti giovani. Ecco quali sono i sintomi di fegato grasso e cosa si rischia se si trascura questa patologia, come riportato da Santagostino.it.

I sintomi

Nella maggior parte dei casi la steatosi epatica non provoca disturbi evidenti e viene scoperta in modo casuale durante controlli di routine. I primi segnali arrivano spesso dalle analisi del sangue, che mostrano alterazioni degli enzimi epatici come transaminasi, gamma-GT e fosfatasi alcalina. Possono inoltre essere presenti indicatori indiretti come l’aumento della circonferenza addominale, la pressione alta, livelli elevati di colesterolo e uno stato di iperinsulinemia. Questi elementi, presi nel loro insieme, rappresentano campanelli d’allarme che suggeriscono un sovraccarico metabolico a carico del fegato.

I rischi

Trascurare il fegato grasso può avere conseguenze importanti nel tempo. La steatosi epatica può infatti evolvere in steatoepatite non alcolica, una condizione infiammatoria che danneggia progressivamente le cellule epatiche. Da qui il rischio è quello di sviluppare fibrosi epatica, cirrosi e, nei casi più gravi, tumore del fegato. La probabilità di complicazioni aumenta soprattutto in presenza di diabete non controllato e abitudini alimentari scorrette.

Rimedi e prevenzione

Attualmente non esiste una terapia farmacologica specifica per eliminare la steatosi epatica ma il trattamento si basa su un cambiamento concreto dello stile di vita. La perdita di peso rappresenta l’intervento più efficace, ottenuta attraverso un‘alimentazione equilibrata e un’attività fisica regolare. È consigliata una dieta di tipo mediterraneo, povera di grassi saturi e zuccheri semplici, insieme al controllo delle patologie associate come diabete e ipercolesterolemia. In alcuni casi il medico può prescrivere farmaci come le statine per migliorare il profilo lipidico. Ridurre il peso corporeo di almeno il 10% può portare a un netto miglioramento della funzione epatica e, ovviamente, a ridurre in modo significativo i rischi a lungo termine.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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