Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Venerdì 20 Febbraio
Scarica la nostra app
Segnala

Fenomeno di Raynaud, di cosa si tratta e quali sono i sintomi per riconoscerlo

Che cos'è il fenomeno di Raynaud; quali sono le cause, i sintomi e come prevenire questa condizione

Fenomeno di Raynaud, di cosa si tratta e quali sono i sintomi per riconoscerlo
Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Cos’è il fenomeno di Raynaud

Come riporta humanitas.it, il fenomeno di Raynaud che viene anche chiamato sindrome di Raynaud o malattia di Raynaud, si palesa tramite una vasocostrizione, ossia un eccessivo e anomalo restringimento dei piccoli vasi sanguigni, come capillari o arteriole, in risposta a particolari fattori scatenanti, quali possono esserlo basse temperature o stress emotivo. Questo comportamento altera il flusso sanguigno nelle aree periferiche del corpo, come mani e piedi, e più di rado in naso, orecchie e labbra. La restrizione del flusso sanguigno causa intorpidimento nella regione interessata, con variazioni di colore e una temperatura più bassa del normale. Nei casi più gravi, la riduzione della circolazione può diventare persistente e portare alla formazione di ulcere. Il fenomeno di Raynaud interessa specialmente le donne, soprattutto quelle di età compresa tra i 15 e i 30 anni.

Le cause

All’origine del fenomeno di Raynaud pare esserci una reattività eccessiva dei vasi sanguigni in risposta alle temperature e allo stress, cosa che comporta un abbassamento del flusso del sangue verso le estremità per limitare la perdita di calore. Esistono due varianti di questa condizione. La forma primaria è anche la più comune e colpisce solitamente i giovani, ha una causa sconosciuta ed è priva di legami con malattie sistemiche che possono causare il restringimento dei vasi sanguigni. Tra i fattori di rischio per questa forma, oltre all’età, ci sono il sesso femminile, vivere in zone fredde e la presenza di casi in famiglia. La variante secondaria tende a presentarsi più spesso in soggetti intorno ai 40 anni ed è correlata a condizioni mediche preesistenti; per esempio, malattie autoimmuni come sclerodermia, connettivite mista, poli/dermatomiosite, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide e sindrome di Sjogren. Altri fattori predisponenti noti comprendono l’uso di strumenti freddi o vibranti in ambito lavorativo, il fumo, i traumi e gli interventi chirurgici alle mani o ai polsi, l’assunzione di alcuni farmaci (beta bloccanti o chemioterapici) e l’esposizione al cloruro di vinile.

I sintomi

Il fenomeno di Raynaud è facilmente identificabile a causa di un cambiamento di colore che si sviluppa in tre fasi. Inizialmente, le dita diventano bianche per via del restringimento dei vasi sanguigni, poi assumono una tonalità blu quando la circolazione delle vene comincia a ristabilirsi, e infine si colorano di rosso quando il flusso di sangue arterioso ritorna alla normalità. La frequenza, la durata e l’intensità del restringimento dei vasi possono variare, durando da qualche minuto fino a mezz’ora, e generalmente si manifestano anche con sintomi come:

– cambiamenti nella sensibilità al tatto;

– riduzione della temperatura della zona colpita;

– variazione del colore della pelle;

– formicolio, gonfiore e dolore acuto quando il flusso sanguigno riprende la normalità.

Prevenzione

Il rischio di sviluppare il fenomeno di Raynaud può essere abbassato mediante una protezione adeguata al freddo. E’ utile indossare l’abbigliamento adatto nella stagione invernale, come giacche e cappotti con polsini ben aderenti, oltre a sciarpe, cappelli, guanti e calze pesanti. Qualora il disturbo coinvolgesse anche il naso e le orecchie, è consigliabile paraorecchi e passamontagna. Inoltre, si raccomanda di diminuire l’utilizzo dell’aria condizionata, evitare sbalzi termici improvvisi e praticare regolarmente attività fisica per migliorare la circolazione sanguigna.

 

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto