Il fenomeno di Raynaud non è solo un disturbo di mani fredde e può nascondere altro: il Dottor Giorgio Serino spiega tutto
Il fenomeno di Raynaud viene spesso percepito come un semplice disturbo delle mani fredde, un fastidio tipico dell’inverno che non desta particolare preoccupazione. In realtà può rappresentare il primo segnale di condizioni più complesse, in alcuni casi addirittura malattie autoimmuni o reumatologiche, e per questo merita attenzione. Riconoscerlo in tempo è fondamentale e sottovalutarlo può far perdere tempo prezioso per la diagnosi. Il Dottor Giorgio Serino, immunologo e Direttore Sanitario delle Smart Clinic bergamasche e milanesi, ha spiegato a GruppoSanDonato.it quali sono i segnali a cui prestare attenzione.
Come si manifesta
Il fenomeno di Raynaud si presenta con episodi ricorrenti in cui le dita delle mani, e talvolta dei piedi, diventano pallide, bluastre o arrossate. Spesso compaiono anche formicolio o dolore, soprattutto in risposta al freddo o allo stress. Secondo il Dott. Serino viene spesso considerato un fastidio minore ma può essere la spia di patologie sistemiche e per questo non vanno trascurati i segnali.
La capillaroscopia, l’esame chiave
Lo strumento più efficace per identificarlo è la capillaroscopia periungueale, un esame rapido e non invasivo, indolore e privo di controindicazioni. Con un microscopio digitale ad alta risoluzione, infatti, è possibile osservare i capillari alla radice dell0unghia e di individuare alterazioni della microcircolazione che possono indicare l’esordio di una malattia sistemica, anche prima della comparsa dei sintomi clinici. Grazie a questa tecnica si distingue il Raynaud primario, più comune e generalmente benigno, da quello secondario, legato a patologie reumatologiche o autoimmuni come sclerodermia, lupus o artrite reumatoide.
Diagnosi precoce e a chi serve
Una diagnosi precoce consente di attivare un monitoraggio clinico mirato, prevenire complicanze e iniziare per tempo le terapie, migliorando in modo significativo la prognosi e la qualità di vita. La capillaroscopia è indicata a chi ha episodi frequenti di alterazione del colore delle dita, alle donne giovani tra i 20 e i 40 anni, le più colpite pur non essendo un disturbo esclusivamente femminile, e a chi ha familiarità per malattie autoimmuni o soffre già di disturbi reumatologici.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.