Cos’è il fibroma pendulo
Come riporta grupposandonato.it, il fibroma pendulo, comunemente noto come porro, rappresenta una formazione cutanea benigna che ha la possibilità di interessare anche una persona su due durante la vita, senza distinzione di genere, sebbene ci sia una leggera prevalenza nelle donne che hanno superato la menopausa. Di norma, si tratta di una condizione innocua, non provoca dolore e non è contagiosa. Nei casi in cui risulti scomoda, può essere rimossa attraverso un semplice intervento di chirurgia ambulatoriale, come chiarito dal dottor Mauro Montuori, chirurgo dell’Unità di Chirurgia Generale e Oncologica del Policlinico San Pietro e della Smart Clinic Oricoenter.
Perchè si forma il fibroma pendulo
Conosciuto anche come acrochordon, il fibroma pendulo si sviluppa a seguito di una proliferazione anomala di alcune cellule del derma, i fibroblasti. Il dottor Montuori chiarisce che la sua dimensione può variare da pochi millimetri fino a diversi centimetri, grazie a un lento e graduale aumento provocato dalla forza di gravità, che li attrae verso il basso, facendoli pendere dalla loro origine, da cui deriva il termine penduli.
Le cause
La ragione di questa crescita insolita è attribuibile a uno stimolo infiammatorio di lungo termine. L’esperto afferma che questo stimolo infiammatorio può provenire da fattori esterni come il contatto con una collana o un reggiseno, oppure dall’attrito delle pieghe cutanee inguinali o ascellari. Aggiunge che tuttavia, poiché si tratta di neoformazioni non cancerose, non è stata condotta molta ricerca scientifica riguardante l’eziopatogenesi di questa condizione e, di conseguenze, le cause rimangono poco chiare.
Altri fattori di rischio
Vi sono ulteriori elementi che possono favorire l’insorgenza dei fibromi penduli, oltre all’attrito, tra cui:
- età;
- fattori ormonali;
- sovrappeso e obesità;
- dislipidemia, che si riferisce a modifiche nella quantità di lipidi, o grassi, presenti nel sangue, in particolare trigliceridi e colesterolo;
- diabete.
Probabilmente influisce anche una predisposizione ereditaria: non è raro riscontrare più membri della stessa famiglia affetti da questa condizione.
Quando è indicata e come avviene la rimozione dei fibromi penduli
Il dottor Montuori sottolinea che è sconsigliabile asportare i fibromi con il ‘fai da te’, in quanto espone a un maggior rischio di recidiva e può dare un risultato estetico poco gradevole. Premesso ciò, l’intervento per rimuovere uno o più fibromi penduli è consigliato quando tali formazioni influenzano negativamente la qualittà della vita, sia sotto il profilo estetico che funzionale. L’esperto spiega che si tratta di un’operazione che può avvenire in ambulatorio, talvolta con anestesia locale se la base del fibroma è di notevole dimensione. La rimozione, sempre preceduta dalla disinfezione dell’area interessata, può essere realizzata, in base alla posizione e alla grandezza del fibroma, attraverso diverse metodologie:
- lame sterili da bisturi;
- bisturi a energia, conosciuto anche come diatermocoagulatore, il quale consente di “bruciare” il fibroma in pochi istanti, risolvendo il problema immediatamente. Di norma, non si rendono necessari punti di sutura, salvo nel caso di fibromi più grandi, per i quali si può riscontrare una cicatrice minima;
- crioterapia, che prevede il congelamento della base del fibroma mediante azoto liquido, causando la necrosi del fibroma stesso, che in due o tre settimane cadrà autonomamente.
La rimozione può coinvolgere uno o più fibromi nella stessa seduta e dovrebbe essere pianificata in un periodo in cui si può limitare l’esposizione al sole dell’area trattata nei primi giorni.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.