Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Sabato 29 Novembre
Scarica la nostra app
Segnala

Flebite, la Dottoressa Alessia Dossena spiega quali sono i sintomi e quando bisogna preoccuparsi

Flebite superficiale: tutto ciò che c’è da sapere su sintomi, rischi, diagnosi e trattamento spiegato dalla Dottoressa Alessia Dossena

Flebite, la Dottoressa Alessia Dossena spiega quali sono i sintomi e quando bisogna preoccuparsi
Un caso di tromboflebite - Foto Wikimedia

Ecco cos’è la flebite e come si manifesta: i sintomi presentati dalla Dottoressa Alessia Dossena

La flebite è un’infiammazione della parete di una vena associata alla formazione di un trombo che può ostruirne parzialmente o totalmente il lume. Questa condizione può colpire sia il sistema venoso superficiale sia quello profondo, tuttavia quando interessa le vene più esterne si parla di flebite superficiale, una forma spesso visibile e dolorosa. Sebbene nella maggior parte dei casi la patologia sia autolimitante, non va sottovalutata perché se trascurata può estendersi al circolo profondo e aumentare il rischio di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare. La Dottoressa Alessia Dossena, chirurgo vascolare e responsabile della Vein&Derma Clinic dell’Istituto di Cura Città di Pavia, ha spiegato a Humanitas.it che è fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali della flebite e comprendere quando è necessario intervenire.

Sintomi caratteristici della flebite

Secondo quanto illustrato dalla Dottoressa Dossena, i sintomi della flebite superficiale sono generalmente evidenti e permettono una prima identificazione già attraverso l’osservazione clinica. L’infiammazione della vena provoca arrossamento locale, dolore alla palpazione, incremento della temperatura cutanea e un indurimento della zona interessata, che può apparire come un cordone dolente sotto la pelle. A questi segni classici dell’infiammazione si può aggiungere una limitazione dei movimenti dell’area coinvolta, accompagnata da gonfiore dell’arto se la vena colpita è situata su braccia o gambe.

Quando la flebite può diventare pericolosa

La Dottoressa Dossena sottolinea che la flebite superficiale nella maggior parte dei casi non costituisce un’emergenza grave però può trasformarsi in un problema più serio quando il trombo si estende verso il sistema venoso profondo. In quest’eventualità si rischia la comparsa di una trombosi venosa profonda, condizione che può evolvere in embolia polmonare se il coagulo migra verso i polmoni attraverso la circolazione sanguigna. La flebite, inoltre, può anche rappresentare il primo segnale di disturbi sottostanti come malattie trombofiliche o altre patologie sistemiche che richiedono accertamenti mirati.

Cause più comuni e principali rimedi

Tra le cause più frequenti della flebite superficiale rientrano le vene varicose, nelle quali il ristagno di sangue favorisce la formazione di trombi, oltre ai traumi locali, ai danni da catetere venoso, alle predisposizioni trombofiliche e ad alcune condizioni come malattia emorroidaria acuta o deficit di proteine della coagulazione. Una volta diagnosticata la flebite viene generalmente trattata con eparina a basso peso molecolare, utile per favorire la regressione del trombo e prevenire l’estensione del processo. In associazione risultano efficaci antinfiammatori, impacchi di ghiaccio, creme specifiche e l’uso di calze elastiche, particolarmente utili nei casi che coinvolgono gli arti inferiori.

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto