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Gelati industriali, sono davvero sicuri o possono farci ammalare? Ecco cosa contengono davvero

La presenza di carregenina può risultare molto nociva per l'intestino: dentro i gelati anche olio di palma e gliceridi degli acidi grassi

Gelati industriali, sono davvero sicuri o possono farci ammalare? Ecco cosa contengono davvero
Gelati (foto Pixabay)

I troppi additivi sospetti rendono i gelati industriali meno salutari di quello che si pensa: ecco perchè occorre consumarli con parsimonia

Con l’estate torna anche la voglia di mangiare cibi che possano rinfrescarci soprattutto nei giorni in cui la canicola la fa da padrona. Ecco perché un buon gelato rappresenta sempre una soluzione dolce e confortante, ma possiamo davvero accontentarci dei gelati a basso costo che acquistiamo nei supermercati e che conserviamo nei freezer a casa nostra? I primi gelati confezionati in Italia arrivarono negli anni ’60. Da allora l’offerta dei gelati industriali si è moltiplicata a dismisura. Sono stati creati nuovi formati e modificate le ricette con l’aggiunta di additivi e aromi non sempre salutari.

Gelati industriali, gli ingredienti

Nonostante il protocollo siglato nel 2015 dal Ministero della Salute in cui sono state inserite regole e prescrizioni stringenti per migliorare le caratteristiche nutrizionali dei gelati, ancora oggi i gelati confezionati non rappresentano sicuramente un toccasana per la salute. Per questa ragione dovrebbero essere consumati in maniera parsimoniosa e saltuaria, trattandosi di cibi che abbondano di grassi e zuccheri assolutamente vietati nella Dieta Mediterranea. In genere questi gelati contengono una lista di ingredienti molto lunga e farcita di additivi fra i quali la Carragenina (E407), un composto che, se consumato frequentemente, può avere effetti negativi per l’intestino.

Le materie prime che mettono a rischio la salute

Questi gelati in genere abbondano di materie prime di scarsa qualità fra le quali anche l’olio di palma che viene utilizzato spesso al posto della panna per abbassare i costi. Alcune ricerche hanno dimostrato come i gelati industriali sono ricchi di fosfatidi d’ammonio e di gliceridi degli acidi grassi classificati come poco raccomandabili, poiché aumenterebbero il rischio di diabete e di malattie cardiovascolari. In linea generale sarebbero da preferire i gelati artigianali anche se le recenti normative hanno classificato come artigianali anche i gelati preparati con semilavorati che contengono ingredienti di qualità non superiore a quelli che si trovano nei gelati confezionati.

Le qualità del gelato artigianale

Un buon gelato artigianale viene sempre prodotto con ingredienti freschi come latte fresco, panna e frutta che sono ricchi dal punto di vista nutrizionale e che sicuramente rendono il gelato molto più gustoso. Nei gelati industriali, invece, viene utilizzato con frequenza il latte reidratato certamente più economico ma più povero dal punto di vista nutrizionale. Il consiglio degli esperti è quello di consumare solo saltuariamente i gelati confezionati, dando preferenza soprattutto ai prodotti artigianali più genuini e più ricchi dal punto di vista nutrizionale. Se proprio desideriamo un buon gelato, è molto meglio farci una passeggiata e andarlo ad acquistare nella gelateria di fiducia piuttosto che aprire il freezer e consumare un prodotto che abbonda di additivi e aromi che, alla lunga, possono nuocere alla salute del nostro intestino.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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