La dermatologa Marta Brumana ha spiegato tutto ciò che c’è da sapere sui grani di miglio (e le differenze con i brufoli)
I grani di miglio, noti in ambito medico come milia, sono microcisti di cheratina che si formano all’interno dell’epidermide, lo strato più superficiale della pelle; essi compaiono improvvisamente sul viso sotto forma di piccoli pallini duri, bianchi o giallastri, divenendo in breve tempo un fastidio estetico. Marta Brumana, responsabile di Dermatologia Humanitas San Pio X, ha spiegato a Fanpage.it come distinguere correttamente i grani di miglio dai brufoli.
Come riconoscerli
Secondo la dermatologa, i grani di miglio si riconoscono per il loro aspetto liscio, duro al tatto e con margini ben definiti, caratteristiche che li distinguono da comedoni, punti neri, cisti più grandi e lesioni tipiche dell’acne. Essi si formano soprattutto nella zona perioculare, intorno agli occhi e sulle palpebre, oltre che su guance e zigomi. In altri casi si sviluppano come forme secondarie su cicatrici o in seguito a microtraumi. Esiste anche una predisposizione genetica individuale per lo sviluppo dei grani di miglio, particolarmente frequente in chi soffre di dermatite atopica.
Le buone abitudini per prevenirli
Per evitare la comparsa o la recidiva dei grani di miglio, la Dottoressa Brumana suggerisce di detergere ogni giorno la zona interessata in maniera delicata, privilegiando cosmetici non comedogenici e non occlusivi, soprattutto nelle zone del viso più predisposte. In alcuni casi possono risultare utili attivi come retinoidi topici o acido salicilico, sempre scelti in base al proprio tipo di pelle e, preferibilmente, sotto consiglio medico. Anche l’uso di prodotti troppo occlusivi o una skincare non adatta possono favorire la formazione di queste microcisti.
Quando rivolgersi al medico
La rimozione “fai da te” dei grani di miglio non è del tutto sconsigliata dalla Dott.ssa Brumana, purché eseguita correttamente sui punti più superficiali. Nei casi più profondi, o quando le lesioni sono numerose e tendono a ripresentarsi, diventa invece necessario rivolgersi a un dermatologo che può valutare interventi mirati come la rimozione con ago sterile, il laser o trattamenti specifici come i peeling.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.