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Gravissimo infortunio Konè, ecco cosa è successo al ginocchio spezzato e quali saranno i tempi di recupero

I tempi di recupero dipenderanno da come l'osso reagirà dopo l'infortunio e dalla tipologia di terapie adottate

Gravissimo infortunio Konè, ecco cosa è successo al ginocchio spezzato e quali saranno i tempi di recupero
Infortunio Konè

Il calciatore del Sassuolo ha riportato una frattura biossea scomposta: ecco quanto tempo servirà per recuperare

Le immagini agghiaccianti dell’infortunio gravissimo al ginocchio subito dal centrocampista del Canada (e del Sassuolo) Ismael Konè hanno fatto il giro del mondo non solo per la dinamica ma anche per il forte impatto emotivo dovuto alla sofferenza del giocatore e alla reazione disperata dei compagni. La diagnosi effettuata dai medici non gli ha lasciato scampo: si è trattato della fattura biossea che coinvolge tibia e perone, uno degli infortuni più temuti da ogni atleta.

L’infortunio subito

Si tratta di un infortunio molto serio i cui tempi di recupero sono molto lunghi come ha avuto modo di spiegare in un’intervista alla Gazzetta dello sport, il dottor Roberto Pozzoni, responsabile dell’Unità operativa di traumatologia dell’ospedale Galeazzi di Milano. Come hanno documentato bene le immagini si è trattata di una futura scomposta con le due ossa che si sono separate creando sostanzialmente due monconi. Per fortuna la frattura non ha determinato l’esposizione dell’osso e quindi i tessuti molli della gamba non sono stati lesionati.

I trattamenti per il dolore

Le immagini hanno documentato l’intervento dei sanitari che gli hanno subito somministrato un antidolorifico molto potente a base di morfina per alleviare il dolore. Il ginocchio è stato successivamente steccato per rendere più sopportabile il dolore per il giocatore durante la fase di trasporto in ospedale. Adesso Konè sarà sottoposto ad intervento chirurgico per riavvicinare i due monconi di frattura e per ricostruire l’anatomia dell’osso. Come ha avuto modo di spiegare il dottor Pozzoni i tempi di recupero andranno da 6 ai 9 mesi anche se il pieno recupero è totalmente garantito. Addirittura già il giorno dopo l’intervento chirurgico il calciatore potrà deambulare in carico parziale o in scarico, in base al tipo di operazione.

Il programma di recupero

L’uso delle stampelle durerà dai 60 ai 90 giorni ma nel contempo il calciatore verrà sottoposto a terapia riabilitativa per recuperare la muscolatura dell’arto inferiore. Già dopo quattro mesi dall’infortunio, ha spiegato l’esperto, il calciatore potrà cominciare ad allenarsi in modo serio programmando il ritorno in campo più o meno nella prossima primavera. Grazie anche all’uso di altre terapie strumentali come la magnetoterapia, si potranno ridurre sensibilmente i tempi di guarigione. I tempi comunque dipenderanno strettamente da come l’osso reagirà nei primi mesi dopo l’infortunio.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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