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Hantavirus e Covid, quali sono le vere differenze tra i due virus: il parere degli esperti

L'Hantavirus è molto meno contagioso rispetto al Covid ma è potenzialmente più letale per le persone contagiate

Hantavirus e Covid, quali sono le vere differenze tra i due virus: il parere degli esperti
Hantavirus, differenze con il Covid - Foto Pixabay

L’epidemiologo Giovanni Rezza ha fatto il punto della situazione sui contagi in Italia e sui relativi rischi

Nonostante le rassicurazioni diffuse dalle principali istituzioni sanitarie mondiali sui rischi di una nuova pandemia da Hantavirus, prosegue incessante l’attività del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc) in materia di prevenzione. Prosegue inoltre il tracciamento dei contatti ad alto rischio e le quarantene per i passeggeri della nave Hondius che hanno avuto contatti con le persone infette e decedute durante la crociera. Ha destato sconcerto, invece, la decisione dei Centre for Disease Control and Prevention americani di non procedere alla quarantena per i 17 passeggeri che hanno fatto ritorno nel paese.

Le rassicurazioni del governo e il parere degli esperti

Anche in Italia le autorità sanitarie hanno minimizzato i rischi di una nuova pandemia e di nuove chiusure anche per bocca del Capo del Dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, intervenuta in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive. L’epidemiologo Giovanni Rezza, ex direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della salute, in una intervista rilasciata al sito Fanpage, ha spiegato dettagliatamente quali sono le differenze che distinguono l’epidemia di Covid-19 dalla trasmissione di questo virus. Rezza spiegato che, pur trattandosi di un virus potenzialmente molto più letale del Covid, l’hantavirus ha una contagiosità molto più ridotta poiché si trasmette solo da persone sintomatiche. Per questa ragione, ha spiegato l’esperto, “sarà più facile identificare i casi e contenere la diffusione rispetto a quello che è accaduto a inizio pandemia quando persone senza o con pochi sintomi andavano tranquillamente in giro a diffondere il virus”.

La ridotta contagiosità del virus

Rezza ha spiegato, nel corso dell’intervista, che non vi sono prove che attestino che il virus possa trasmettersi anche da persone senza sintomi. L’indice di riproducibilità del virus infatti in Argentina è stato stimato attorno a 2.2. Vale a dire che ogni persona infetta ha contagiato in media poco più di due persone. Proprio la bassa trasmissibilità ha consentito di poter facilmente in passato spegnere i focolai da Hantavirus senza notevoli problemi. Per questa ragione l’esperto ha ritenuto che anche questo focolaio potrà essere contenuto senza grosse difficoltà “soprattutto se si eviterà che persone sane possano andare in giro ad infettare gli altri”.

Le precauzioni da adottare

Rezza ha spiegato la ragione per la quale è stata imposta una lunga quarantena (pari a 42 giorni) ai passeggeri della nave Hondius. L’esperto ha spiegato che trattandosi di un virus che ha tempi di incubazione molto lunghi, le autorità sanitarie hanno voluto agire con prudenza per evitare che il virus possa essere trasmesso ad altre persone. La gran parte della trasmissione è dovuta al contatto respiratorio stretto e prolungato, ha spiegato l’ex direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della salute, che però ha riconosciuto che finora si sa poco su quanto tempo serva e su quale sia la distanza minima per evitare il contagio.

Per proteggersi, secondo l’esperto, anche la mascherina chirurgica è sufficiente per il malato, perché blocca l’emissione delle goccioline di saliva a distanza. Per quanto concerne i quattro casi segnalati in Italia, secondo Rezza, il rischio è “infinitesimale” in quanto i soggetti in questione non hanno avuto contatti diretti con le persone malate, anche se la cautela non è mai abbastanza in questi casi.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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