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Hantavirus, ecco le nuove linee guida aggiornate dell’OMS sulla prevenzione e sulle quarantene

L’Oms ha ridefinito le categorie di contatto dopo lo sbarco dei passeggeri della Hondius: ecco le nuove regole

Hantavirus, ecco le nuove linee guida aggiornate dell’OMS sulla prevenzione e sulle quarantene
Oms

Le autorità sanitarie hanno sottolineato che si tratta solo di misure precauzionali

Le autorità sanitarie di tutto il mondo, compresa quella italiana, sono in fermento dopo i focolai di Hantavirus che hanno causato delle vittime all’interno della nave da crociera Hondius. Il ministro della Salute ha predisposto una circolare indirizzata a regioni e uffici di frontiera finalizzata a rafforzare la sorveglianza sanitaria e a tracciare eventuali contatti con persone infette. La circolare si è resa necessaria dopo che, anche nel nostro paese, sono sbarcate persone che hanno avuto contatti con soggetti infetti.

Le linee guida dell’Oms

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha predisposto delle nuove linee guida che riguardano soprattutto il monitoraggio e le quarantenne, facendo però una opportuna distinzione basata sul rischio, distinguendo i contatti ad alto rischio da quelli a minor rischio. Per i contatti ad alto rischio è stata prevista una quarantena e sorveglianza attiva quotidiana per un periodo di 42 giorni. Per le persone a basso rischio invece è stato disposto un auto monitoraggio passivo della durata di 42 giorni.

Le misure adottate in Italia

Per arginare i rischi di una possibile diffusione dei contagi in Italia, le autorità sanitarie hanno sottoposto a misure precauzionali tutte le persone provenienti dal medesimo volo su cui ha viaggiato la donna sudafricana poi deceduta. Le quattro persone si trovano attualmente in Campania, Calabria, Veneto e Toscana e sono state sottoposte alla procedura di monitoraggio attivo. L’Oms ha pubblicato l’8 maggio un nuovo documento in cui ha spiegato che il ceppo Andes dell’Handavirus presenta delle caratteristiche peculiari perché si trasmette anche tra gli esseri umani, ma solo ed esclusivamente con contatti ravvicinati e prolungati.

Come ci si può infettare

Le persone possono infettarsi se esposte a saliva, sangue o altri fluidi corporei provenienti da persone già infette. Affinché questo possa accadere occorre che la persona infetta e quella potenzialmente infettabile, siano rimasti chiusi in ambienti molto stretti e siano rimasti a contatto entro due metri per un periodo di almeno un quarto d’ora. Un’altra caratteristica peculiare di questo virus è il periodo di incubazione che varia da 1 a 6 settimane, pertanto le persone asintomatiche ma infette potrebbero risultare negative al primo test. La lunga incubazione può complicare le strategie di contenimento del virus.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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