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Il caffè non è cancerogeno, ma bollente può aumentare il rischio di tumori

La scienza dice che il caffè non è cancerogeno, ma bollente può aumentare il rischio di tumore

Il caffè non è cancerogeno, ma bollente può aumentare il rischio di tumori
Fonte PIXBAY

Il caffè è cancerogeno? La scienza dice no, ma lo può diventare in un caso

Occasionalmente riemerge una vecchia ansia: “Il caffè provoca il cancro?” La risposta, fondata sulle più attendibili evidenze scientifiche presenti, è piuttosto confortante: no, il caffè non è considerato cancerogeno nelle quantità comunemente consumate. In realtà, in determinate circostanze sembra addirittura offrire una forma di protezione, specialmente riguardo a specifiche tipologie di tumore. Ciò che conta è evitarne il consumo a temperature elevate, come riporta theia.it.

Cosa dice l’OMS

Nel 2016, l’IARC, l’agenzia che fa parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e si occupa di valutare i rischi di cancro, ha cambiato la classificazione del caffè, spostandolo dalla lista delle sostanze “potenzialmente cancerogene” a “non classificabile per la cancerogenicità nell’uomo. In altre parole: non esistono evidenze solide che dimostrino una relazione tra caffè e insorgenza di tumori. Tuttavia, l’IARC ha sottolineato un punto diverso: il consumo regolare di bevande a temperature molto elevate (oltre i 65 °C) è probabilmente cancerogeno per l’esofago. In sostanza, il rischio deriva dall’eccessivo calore, piuttosto che dagli ingredienti della bevanda.

Caffè e rischio tumore: che cosa dicono gli studi

Numerosi studi hanno esaminato la relazione tra il caffè e la propensione a sviluppare tumori. Di seguito ci sono le conclusioni tratte dalle fonti più rinomate:

1) L’IARC ha notato indicazioni di un abbassamento del rischio per i tumori epatici e dell’endometrio tra coloro che consumano caffè regolarmente.

2) Il World Cancer Research Fund (WCRF/AICR), una delle principali autorità riguardo il legame tra alimentazione e cancro, considera il caffè come “probabilmente benefico” per le citate categorie di tumori.

3) Una revisione sistematica pubblicata nel BMJ nel 2017 (che ha riassunto numerosi meta-analisi) ha rivelato che il caffè è frequentemente associato a effetti positivi piuttosto che a rischi, su diversi aspetti della salute, comprese alcune forme di cancro. Sebbene i dati siano di natura osservazionale, risultano coerenti.

Il chiarimento sull’acrilammide

Un’altra preoccupazione è rappresentata dall’acrilammide, una sostanza che si genera in piccole quantità durante il processo di tostatura del caffè e che, in dosaggi elevati nei test su animali, ha dimostrato di avere un potenziale effetto cancerogeno. Tuttavia, secondo l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, i livelli presenti nel caffè consumato abitualmente non indicano un rischio reale di cancro per gli esseri umani. Infatti, nel 2019, anche la California (nota per le sue rigorose normative riguardo le sostanze potenzialmente pericolose) ha deciso di non applicare l’obbligo di “etichetta cancerogena” sul caffè, stabilendo che esso non comporta un rischio significativo.

Consigli pratici per consumare il caffè in sicurezza

A) Lascia raffreddare leggermente: aspetta qualche minuto dopo averlo preparato prima di berlo. È meglio evitare di berlo a una temperatura elevata, poiché il pericolo è relativo al calore, non al caffè stesso.

B) Non esagerare: pur non essendo il caffè cancerogeno, non va considerato come una panacea per la salute. Rimani nei limiti raccomandati di consumo, ovvero 3-5 tazzine al giorno per adulti in buona salute.

C) In stato di gravidanza, la situazione è diversa: qui l’attenzione non si concentra sul cancro, ma sugli effetti della caffeina sul feto. Le raccomandazioni indicano di non superare i 200 mg di caffeina al giorno.

D) Non pensare che sia “protettivo” in senso assoluto: i potenziali benefici non possono sostituire uno stile di vita sano. Il caffè può complementare un’alimentazione equilibrata, ma non può sostituirla.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

Carmine Orlando

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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