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Martedì 7 Aprile
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Il colpo di coda dell’inverno ha rinviato la sindrome di primavera: ecco le conseguenze per la salute

A pagarne di più le conseguenze sono gli anziani, per i quali permangono i rischi tipici dell'inverno

Il colpo di coda dell’inverno ha rinviato la sindrome di primavera: ecco le conseguenze per la salute
Il freddo sta ritardando la sindrome di Primavera- Foto Pixabay

Freddo rinvia sindrome di primavera prolungando i malanni invernali

La Primavera si sta facendo attendere dal punto di vista meteorologico. Questo ritardo sta avendo delle ripercussioni anche sulla salute degli italiani. Se è vero che da una parte il rinvio della primavera ci rende meno stanchi e meno affetti dalla quella “sonnolenza” causata anche dalle allergie, è altrettanto vero che il colpo di coda della stagione fredda ci sta rendendo sempre più raffreddati e in balia di virus tipici dell’inverno.

Il parere degli esperti

Come ha avuto modo di spiegare il professor Giorgio Sesti (docente di Medicina all’Università Sapienza) in una intervista ad AdnKronos Salute, questo clima insolito rischia di causare dei danni al nostro fisico causando un doppio effetto: “Siamo meno stanchi sicuramente, ma più raffreddati”. Non c’è ancora traccia di quei sintomi che vengono definiti con il termine “sindrome di Primavera”, anche se a breve il caldo invaderà la penisola e le cose tenderanno a cambiare repentinamente.

Gli effetti sulla salute

Il ritardo della Primavera sta portando raffreddori e altri sintomi legati alle temperature basse come i dolori osteomuscolari e articolari e l’aumento della pressione arteriosa. Tutto ciò ha un impatto non indifferente sulla salute delle persone anziane e fragili che continuano ad essere esposte al freddo invernale che spesso può causare anche polmoniti e altre malattie da raffreddamento che possono richiedere anche ricoveri.

I benefici legati al ritorno del caldo

Si attende adesso il ritorno ad una temperatura più mite che avrà un impatto positivo soprattutto sulla salute delle persone anziane che potranno finalmente uscire all’aria aperta, avere una maggiore socialità, fare movimento o lunghe passeggiate all’aria aperta che fanno bene alla salute delle ossa, all’umore e alla psiche. E pazienza se la sindrome di primavera porterà qualche starnuto in più per l’elevata presenza di allergeni. Per avere qualche ora di sole in più è un sacrificio che potremo permetterci.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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