Il kefir è un alleato del nostro microbiota ma non può essere considerato l’alimento della longevità: ecco la tesi di Garattini
Il kefir è davvero l’elisir di lunga vita come decantato da tanti nutrizionisti? Non tutti gli esperti sono d’accordo. In una intervista concessa alla trasmissione “La volta buona” in onda su Rai Uno, il noto oncologo e fondatore dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, ha smorzato gli entusiasmi sugli effetti miracolosi del kefir cercando di fare alcune precisazioni sulla correlazione tra questo fermentato a base di latte e la longevità.
La tesi di Garattini
Secondo Garattini il consumo frequente di kefir non allunga la vita come hanno raccontato molti nutrizionisti sul web, anche se può essere utile come stimolante o lassativo. L’oncologo ha spiegato che non esiste un singolo alimento capace di determinare quanti anni vivremo. La longevità è una meta che si conquista in maniera metodica seguendo i principi base della dieta mediterranea facendo sempre attenzione alla salute del microbiota. Una vita lunga, secondo Garattini, non può prescindere da una attività fisica quotidiana e dalla rinuncia ad alcui vizi mortali come fumo e alcol. Idratarsi correttamente e dormire bene, sono gli altri due comportamenti fondamentali per stare bene.
I benefici del kefir
Garattini non ha di certo “demonizzato” il consumo di kefir, anzi ha ritenuto di citare i 28 studi clinici condotti sull’uomo che hanno evidenziato gli effetti benefici del kefir sul microbiota intestinale, su salute gastrointestinale e sulla risposta immunitaria e marcatori dell’infiammazione. Questi studi però hanno messo in evidenza come gli effetti possono mutare in base al tipo di kefir che si consuma e alla relativa composizione microbica. Non si può però negare, ha riconosciuto anche Garattini, che il kefir può avere un valido compendio in un’alimentazione equilibrata, ma non vi sono prove certe che dimostrino che il suo consumo quotidiano faccia guadagnare anni di vita.
Conclusione
Nella sua intervista a Rai Uno, Garattini ha ricordato l’importanza di saper abbinare gli alimenti per stare bene. Mangiare mandorle insieme ad un prosecco non lenisce di certo gli effetti deleteri dell’alcol sulla salute. L’esperto ha anche parlato delle interazioni tra alimenti e farmaci che può incidere sul metabolismo soprattutto se si assumono farmaci per la coagulazione. In ogni caso occorre evitare di pensare che possano esistere integratori o alimenti miracolosi che da soli possono combattere l’invecchiamento, garantendo una vita lunga e salubre.
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