Si tratta di piccoli campanelli d’allarme che richiedono un adeguato monitoraggio: ecco quali sono
Molte patologie che colpiscono l’apparato cardiovascolare spesso sono silenti e non si manifestano con dolori particolarmente spiccati. Ecco perché bisogna essere sempre attenti nel saper cogliere anche quei segnali sottili che possono consentire una diagnosi precoce di un problema o di una anomalia. Le palpitazioni anomale e il battito irregolare possono essere dei segnali spia importanti da non sottovalutare soprattutto quando si verificano a riposo. Se non diagnosticati in tempo possono evolvere in problematiche serie o potenzialmente anche letali.
Gli altri disturbi da monitorare
Un altro dei sintomi che non bisogna mai sottovalutare sono i capogiri o le perdite di equilibrio che possono essere frutto di una insufficiente irrorazione di sangue al cervello. Se questi fenomeni si ripetono con una certa regolarità, occorre informare il proprio medico e sottoporsi eventualmente ad indagini diagnostiche opportune. Un altro dei segnali che può nascondere una patologia al cuore molto seria è il classico dolore al petto che può manifestarsi anche con una pressione opprimente al centro del torace che si irradia a braccio sinistro, alla schiena o alla mascella. Questo tipo di disturbo può rappresentare il preludio di un attacco di cuore, per questa ragione rappresenta un campanello d’allarme che deve destare preoccupazione. In questi casi, quando il dolore diventa troppo pronunciato, è sempre meglio recarsi al pronto soccorso per effettuare un tracciato.
Lo stile di vita corretto
La maggior parte delle patologie che affliggono l’apparato cardiovascolare possono essere tenute sotto controllo o essere prevenute con uno stile di vita attento e rigoroso soprattutto a tavola, ma non solo. Evitare il fumo, ridurre il consumo di alcol e di cibi eccessivamente grassi o zuccherati, rappresenta una condotta che riduce sensibilmente il rischio di sviluppare serie patologia al cuore. Dopo i 40 anni occorre anche sottoporsi a frequenti controlli medici o eventuali check up cardiologici per individuare precocemente eventuali anomalie.
Attività fisica
Effettuare attività fisica costantemente, almeno per tre quarti d’ora tre volte a settimana, rappresenta un comportamento auspicabile per migliorare la circolazione e mantenere il muscolo cardiaco sempre in allenamento. Anche una semplice camminata di 20 minuti al giorno può rappresentare un valido toccasana per il nostro cuore. Si tratta di piccoli accorgimenti quotidiani apparentemente banali ma che in realtà possono salvarci la vita.
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