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Infarto, un nuovo studio svela un sintomo importante che prelude ad un attacco cardiaco

Infarto e Ictus potrebbero essere preceduti dall'accumulo di calcificazioni nell'aorta addominale: ecco la ricerca che lo dimostra

Infarto, un nuovo studio svela un sintomo importante che prelude ad un attacco cardiaco
Infarto, un nuovo sintomo è stato svelato da una ricerca (foto: Pixabay)
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  • Infarto, l’accumulo di calcificazioni nell’aorta addominale potrebbe preludere ad un evento cardiovascolare: lo studio che lo dimostra

    Un accumulo consistente di calcio in una delle principali arterie al di fuori del cuore potrebbe predire un futuro infarto o un ictus. Queste sono le conclusioni interessanti a cui è giunta una ricerca condotta dalla Edith Cowan University. La ricerca pubblicata alcuni giorni fa sul Journal of the American Heart Association potrebbe aiutare medici e scienziati a identificare le persone a rischio di malattie cardiovascolari anni prima che si manifestino i sintomi. La ricerca è stata condotta analizzando 52 studi precedenti. L’equipe internazionale di ricercatori ha scoperto che le persone che hanno calcificazione dell’aorta addominale (CAA) hanno un rischio da due a quattro volte maggiore di un futuro evento cardiovascolare. Leggi anche Coronavirus, sintomi e nuovi criteri per la diagnosi: le indicazioni del Ministero della Salute. 

    Dove può accumularsi il calcio?

    Lo studio ha rilevato che quanto più esteso è il calcio nella parete dei vasi sanguigni, tanto maggiore è il rischio di futuri eventi cardiovascolari. Si è anche scoperto che le persone con CAA e malattia renale cronica sono a rischio ancora maggiore rispetto a quello della popolazione generale con CAA. Il calcio può accumularsi nella parete dei vasi sanguigni e indurire le arterie, bloccando l’afflusso di sangue o causando la rottura della placca, che è una delle principali cause di infarti e ictus. Tra i fattori che sono alla base della calcificazione delle arterie vi sono una alimentazione non accurata, uno stile di vita sedentario, il tabagismo e la genetica. Ma quali sono i segnali predittivi di questo killer silenzioso?

    Il parere degli studiosi

    Il ricercatore capo Professore associato, Josh Lewis, della School of Medical and Health Sciences di ECU e il Future Leader Fellow della Heart Foundation, hanno affermato che i risultati offrono importanti indizi per la salute del nostro cuore. “Le malattie cardiache – ha chiarito il professor Lewis – sono spesso un killer silenzioso poiché molte persone non sanno di essere a rischio o di avere i primi segni premonitori, come la calcificazione dell’arteria addominale o coronarica“.  Il professor Lewis ha descritto l’aorta addominale come uno dei primi siti dove il calcio si accumula pericolosamente ancor prima del cuore. Intervenire tempestivamente modificando lo stile di vita e introducendo i farmaci giusti per aiutare a fermare il progresso della condizione, sono due comportamenti che di fatto possono salvare la vita a milioni di persone.

  • Come diagnosticare la presenza delle calcificazioni

    La speranza è che questa scoperta porti più persone a acquisire maggiore consapevolezza del rischio di avere un infarto o un ictus. Sono tanti i test di routine che possono identificare la presenza di calcio nell’aorta. Queste calcificazioni possono essere diagnosticate attraverso scansioni della colonna vertebrale laterale effettuate attraverso macchine per la densità ossea o raggi X. Se questa condizione viene identificata in tempo, le persone possono apportare cambiamenti allo stile di vita e iniziare i trattamenti preventivi. Lo studio internazionale è stato condotto dai ricercatori dell‘INSERM, dell’Hinda and Marcus Institute for Aging Research, dell’Università di Sydney, dell’Università dell’Australia occidentale e dell’Università del Minnesota.

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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