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Influenza, boom di accessi nei pronto soccorso pediatrici: sintomi, come proteggere i bambini e come fare prevenzione

Addirittura 50 casi di influenza su mille assistiti riguardano proprio bambini nella fascia di età tra 0 e 4 anni

Influenza, boom di accessi nei pronto soccorso pediatrici: sintomi, come proteggere i bambini e come fare prevenzione
Neonato che piange?

Negli ultimi giorni si è verificato un accesso nei pronto soccorso ben al di sopra della media: ecco come proteggersi

Il bollettino recentemente diffuso da RespiVirNet , il sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato come, soprattutto i bambini di età tra i 0 e i 4 anni, siano quelli che stanno patendo maggiormente di conseguenze dell’influenza stagionale. Secondo i dati contenuti nel bollettino, si è registrata una media di 17,1 casi di influenza per mille assistiti. Ma nella fascia di età tra i 0 e i quattro anni, i casi sono stati addirittura 50 ogni mille assistiti nella settimana tra il 15 e il 21 dicembre 2025.

I sintomi

Un dato eloquente che dimostra l’incidenza importante delle infezioni respiratorie acute nei bambini in tenerissima età. Ad incidere in modo particolare è stata la temutissima Variante K che sta causando sintomi particolarmente significativi nei bambini. Questa variante si manifesta con forti dolori muscolari, febbre elevata, tosse, malessere generale e disturbi gastrointestinali. Non è un caso che proprio negli ultimi giorni si sia verificato un eccesso di accessi nei vari pronto soccorso pediatrici sparsi in Italia.

Le cause dell’aumento dei contagi

Ad accelerare il meccanismo dei contagi è stato soprattutto il clima festivo che ha indotto le famiglie a rinchiudersi in casa e a stringere maggiormente i contatti anche per lo stesso scambio di auguri. Le basse temperature, inoltre, hanno reso il patogeno ancora più virale e contagioso in tutta la penisola. La brutta notizia è che il picco dei contagi deve ancora arrivare e probabilmente si registrerà a metà gennaio. Non si esclude anche che possa essere spostato a fine mese. Nei bambini l’influenza può anche generare complicanze particolari come otiti e polmoniti. A rischio particolarmente i pazienti fragili e gli anziani, oltre a coloro che soffrono di diabete e obesità grave.

La prevenzione

La vaccinazione rimane il primo baluardo difensivo per prevenire il contatto o comunque la malattia grave. Il paracetamolo può rappresentare un valido supporto per contrastare i sintomi dell’influenza e per gestire malesseri e febbre, mentre è assolutamente sconsigliato l’uso degli antibiotici che potrebbe peggiorare la situazione. I medici raccomandano, nel caso si venisse contagiati, di idratare costantemente il nostro corpo e di riposare almeno fino a quando i sintomi non cessino e la febbre non scompaia. Il contenuto di questo articolo non sostituisce il consulto con il proprio medico di fiducia.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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