L’influenza 2025/26 entra nel vivo con la variante K sempre più presente: tutto ciò che c’è da sapere
L’influenza 2025/26 si sta diffondendo sempre di più tramite la cosiddetta variante K; si tratta di un sottoclade del virus influenzale A(H3N2) che, nelle ultime settimane, sta circolando con maggiore intensità in Italia e in altri Paesi europei. Non è una nuova malattia bensì una variante dell’influenza stagionale già nota, che presenta alcune mutazioni capaci di incidere sulla risposta immunitaria. I sintomi principali sono ben riconoscibili, tuttavia accanto a quelli più classici ne esistono altri meno frequenti che non andrebbero ignorati. Ecco quali sono, come riportato da HealthyTheWom.it, e tutto ciò che c’è da sapere sulla durata di questo virus.
Segnali da non ignorare
Oltre ai disturbi tipici dell’influenza stagionale la variante K può manifestarsi con sintomi meno comuni che meritano particolare attenzione. In alcuni soggetti, soprattutto anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche, possono comparire difficoltà respiratorie o una sensazione di affanno anche a riposo. Il dolore toracico e un peggioramento rapido delle condizioni generali rappresentano campanelli d’allarme da non sottovalutare. Negli anziani può insorgere anche confusione mentale improvvisa, segnale spesso associato a complicanze. Altri sintomi possibili sono una marcata riduzione dell’appetito e la disidratazione, condizioni che possono aggravare il decorso della malattia.
Quanto dura
Nella maggior parte delle persone in buona salute, l’influenza legata alla variante K segue un decorso simile a quello delle altre forme stagionali. La fase acuta dura in genere tra i cinque e i sette giorni, con la febbre che tende a ridursi entro i primi tre-cinque giorni. Tosse e senso di spossatezza possono però protrarsi più a lungo, lasciando una sensazione di debolezza che può durare anche due settimane. Quando i sintomi invece non migliorano, ma peggiorano dopo i primi giorni, o se la febbre ricompare dopo una fase di apparente guarigione, la situazione cambia; in questi casi è possibile che si sia sviluppata una sovrainfezione batterica, come una polmonite, evenienza che richiede un controllo medico e, talvolta, il ricovero.
Rimedi e gestione
Il trattamento dell’influenza con variante K si basa principalmente su riposo, idratazione adeguata e gestione dei sintomi. È fondamentale riposare a casa durante la fase acuta per permettere all’organismo di recuperare e per ridurre il rischio di contagio. Farmaci antipiretici e antidolorifici possono aiutare a controllare febbre e dolori mentre un’alimentazione leggera favorisce il recupero delle energie. Nei soggetti a rischio, o in presenza di complicanze, il medico può valutare terapie specifiche o ulteriori accertamenti. La prevenzione resta centrale: vaccinazione antinfluenzale, igiene delle mani e attenzione ai segnali di peggioramento sono strumenti essenziali per affrontare in modo corretto l’influenza.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.