Il noto virologo Matteo Bassetti ha spiegato cosa non bisogna fare (o credere) con l’influenza nel 2026
Nel giro di poco più di due mesi l’influenza ha costretto a letto migliaia di italiani: dai bambini più piccoli agli anziani, il virus ha circolato in modo intenso mettendo in crisi tante famiglie (e non solo). A complicare il quadro sono state anche molte informazioni scorrette su come va affrontato il contagio con i virus influenzali. Proprio per fare chiarezza, il Professor Matteo Bassetti, infettivologo e Direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico “San Martino” di Genova, ha spiegato in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook – come riportato da Virgilio.it – quali sono i dieci errori da non commettere.
I sintomi principali
L’influenza che sta circolando nel 2026 si presenta con un quadro clinico piuttosto riconoscibile e simile a quello delle stagioni precedenti. I sintomi più frequenti includono febbre alta, spesso superiore ai 38 gradi, brividi, forte senso di spossatezza e dolori muscolari diffusi. Molti pazienti riferiscono anche mal di testa persistente, tosse secca, mal di gola e congestione nasale. Nei bambini possono comparire disturbi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea, mentre negli adulti e negli anziani la stanchezza può protrarsi anche dopo la scomparsa della febbre.
I dieci errori (e falsi miti) sull’influenza
Nel suo video pubblicato su Facebook, Matteo Bassetti ha elencato in modo molto diretto i dieci comportamenti sbagliati da evitare quando si ha l’influenza. Tra questi rientrano l’uso degli antibiotici, che non servono contro i virus, e l’assunzione automatica del paracetamolo ogni otto ore senza valutare i sintomi. È sbagliato anche pensare di dover “rafforzare” il sistema immunitario, che è già in grado di reagire da solo. Nei bambini la fine dei sintomi non coincide subito con la fine della contagiosità. Secondo Bassetti è anche falso credere che gli antinfiammatori accelerino la guarigione o che l’ibuprofene sia migliore del paracetamolo. Il cortisone non va assunto di routine, l’influenza esiste anche nel Sud del mondo (dunque è sbagliato pensare che nel sud del mondo non ci sia), non ci si contagia soprattutto sui mezzi pubblici (ma piuttosto a scuola) e, infine, quando si è influenzati non si dovrebbe uscire di casa senza precauzioni.
Le altre indicazioni di Matteo Bassetti
Oltre agli errori da evitare, Bassetti ha parlato anche dell’andamento dell’influenza in Italia, spiegando che il picco principale è già stato raggiunto e che il nostro Paese si trova ora in una fase di plateau, con una pressione ancora significativa sugli ospedali. Non è esclusa una nuova risalita dei casi nel mese di febbraio, anche se difficilmente si tornerà ai livelli di fine dicembre. Lo scienziato ha poi spiegato che l’unico farmaco in grado di ridurre la durata dei sintomi influenzali è l’oseltamivir, un antivirale orale da usare in casi selezionati e sotto indicazione medica.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.