Influenza intestinale 2019, come riconoscerla? Sintomi, cause e possibili complicazioni

Pubblicato da Alessandro Allegrucci

Molte persone sono colpite da influenza intestinale, nota anche come gastroenterite. Quali sono i sintomi per riconoscerla?

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Influenza intestinale, come riconoscerla? Sintomi, cause e possibili complicazioni. Fonte foto: tantasalute.it
  • Cos’è l’influenza intestinale e quali sono i sintomi?

    Quando si fa riferimento all’influenza intestinale, in realtà si sta parlando di gastroenterite, vale a dire – secondo quanto si legge su “Scienza.fanpage.it” – infezioni dell’intestino e dello stomaco che sono piuttosto comuni e che generalmente sono causate da agenti patogeni che si manifestano attraverso i seguenti sintomi: diarrea che può essere acuta (quando occorre andare in bagno per 3 o più volte al giorno), persistente (quando dura per più di 2 settimane), cronica (quando dura più di un mese) e dissenteria (quando nelle feci sono presenti anche tracce di sangue e muco). Altri sintomi caratteristici dell’influenza intestinale sono febbre, vomito e dolori addominali.

    Influenza intestinale 2019, quanto dura e quali possono essere le complicazioni?

    Per quanto riguarda il tema relativo alla durata dell’influenza intestinale, secondo quanto si legge su “Scienza.fanpage.it“, questa varia da soggetto a soggetto: generalmente dura pochi giorni e la cura è spontanea, senza che vi siano delle conseguenze. In un contesto del genere risulta fondamentale mantenersi sempre idratati, evitando di bere succhi di frutta confezionati che possono finire per aggravare i sintomi. Soffermandoci sulle complicazioni, dunque, la più grave può rivelarsi proprio la disidratazione e, nei casi più gravi, può anche insorgere la sindrome di Guillain-Barré.

  • Influenza intestinale, quali sono le cause e come viene trasmessa

    Secondo quanto riportato da “Scienza.fanpage.it“, possono essere diverse le cause alla base dell’influenza intestinale o gastroenterite. Tra queste vi sono certamente i virus, i batteri, i protozoi e gli elminti. Per evitare di essere colpiti da questa fastidiosa influenza è bene conoscere come si trasmette. Generalmente la trasmissione può avvenire da persona a persona in caso di virus o rotavirus. Si può contrarre questo tipo di influenza anche in presenza di alimenti contaminati (salmonellosi).

    Influenza intestinale: quali sono i consigli per quanto riguarda l’alimentazione?

    Quando si viene colpiti dall’influenza intestinale è importante curare anche l’alimentazione. In tal senso, secondo quanto si legge su “Scienza.fanpage.it“, il consiglio è quello di mangiare pasti piccoli e frazionati, optando per alimenti come le patate lesse o il riso in bianco che possono aiutare a contenere i sintomi.

  • Influenza intestinale, come prevenirla e differenze da quella classica

    Per prevenire l’influenza intestinale  – secondo quanto si legge su “Scienza.fanpage.it” – si deve prestare attenzione a pulire in maniera corretta le mani, disinfettando la toilette (soprattutto se si vive con persone che l’hanno contratta). Inoltre, è fondamentale conservare in maniera corretta i cibi.  Ricordiamo, poi, che l’influenza intestinale va assolutamente distinta da quella classica che, invece, interessa le vie respiratorie inferiori e superiori.

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Alessandro Allegrucci

Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. Conoscenze e studi di Geofisica e Terremoti. Nel percorso di studi ho sempre mostrato interesse anche a temi di salute. La mia più grande passione però resta da sempre la meteorologia, approfondita poi attraverso la tesi di laurea sperimentale sulle variabili pedoclimatiche in Italia e un master di "Meteorologia Nautica". Amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi e in generale sono curioso di conoscere e imparare. I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.

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