Quando l’influenza colpisce, l’alimentazione diventa un alleato fondamentale per sostenere il corpo e favorire la guarigione: i consigli della Dottoressa Annamaria Colao
Febbre alta, dolori diffusi, spossatezza, mal di gola e tosse sono segnali chiari di un organismo messo alla prova dall’influenza, che in queste settimane sta raggiungendo il suo picco stagionale. In una fase così delicata non conta solo il riposo, ma anche ciò che portiamo a tavola ogni giorno. L’alimentazione, infatti, può aiutare il corpo a reagire meglio all’infezione e a recuperare energie più rapidamente. A sottolinearlo a Corriere.it è la Dottoressa Annamaria Colao, Professoressa ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e direttrice del Dipartimento di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia e Nutrizione dell’Università “Federico II” di Napoli. Ecco cos’ha svelato l’esperta.
Idratazione e liquidi
Uno degli aspetti più importanti quando si ha l’influenza è mantenere un’adeguata idratazione. La febbre e la sudorazione fanno perdere molti liquidi, anche senza che ce ne rendiamo conto, ed è per questo che bere spesso diventa essenziale. Acqua, tisane tiepide o calde, tè leggeri e brodi aiutano a reintegrare i liquidi e a sostenere l’organismo. Le bevande calde, inoltre, possono alleviare il fastidio alla gola e favorire la fluidificazione delle secrezioni nasali. Il brodo, soprattutto se fatto in casa con verdure o pollo, rappresenta una scelta ideale: è leggero, facile da digerire, fornisce sali minerali e contribuisce a mantenere l’equilibrio idrico anche nei momenti di scarso appetito.
Cibi leggeri e nutrienti
Quando il corpo è debilitato dall’infezione è importante scegliere alimenti semplici che non affatichino la digestione. Carboidrati facilmente assimilabili come riso, pasta ben cotta, semolino, patate lesse o passati di verdura forniscono energia senza appesantire. Anche il pane tostato è preferibile rispetto a quello fresco, perché più digeribile. Le verdure cotte giocano un ruolo chiave: zucchine, carote, zucca, finocchi e spinaci, meglio se in vellutate o minestre, apportano vitamine e antiossidanti utili alle difese immunitarie. La frutta, ricca di vitamina C, può essere consumata sotto forma di spremute o frullati, se il mal di gola lo permette. Per quanto riguarda le proteine, vanno privilegiate fonti leggere come carni bianche, pesce magro, uova ben cotte e legumi passati. Anche yogurt e latticini fermentati possono essere utili per sostenere l’equilibrio della flora intestinale.
Cosa evitare durante la febbre
Accanto ai cibi consigliati, esistono alimenti che sarebbe meglio limitare o evitare del tutto durante l’influenza. Fritti, piatti molto grassi, elaborati o eccessivamente speziati richiedono uno sforzo digestivo maggiore e possono rallentare la ripresa. Anche i dolci industriali e gli alcolici non aiutano il corpo in questa fase, anzi rischiano di peggiorare la disidratazione e l’affaticamento generale. Il caffè andrebbe consumato con moderazione, soprattutto se sono presenti disturbi gastrointestinali o una ridotta assunzione di liquidi. La regola generale, secondo la dottoressa Colao, è ascoltare il proprio corpo: mangiare poco ma spesso, preferire cibi caldi e semplici e accompagnare l’alimentazione a riposo e idratazione costante. Così il fisico può concentrarsi sulla guarigione e tornare più rapidamente alle normali abitudini.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.