La vicenda accaduta ieri a Roma non è un caso isolato: le intossicazioni da cloro negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti, ecco le possibili cause
La vicenda è accaduta ieri a Roma presso il Circolo Sportivo di Mentana dove otto persone sono rimaste intossicate per le esalazioni da cloro da una piscina, ripropone la questione della sicurezza di questi impianti e delle precauzioni che non sono mai abbastanza. La fuga di cloro ha comportato, in via precauzionale, la chiusura dell’intero impianto sportivo mentre sono ancora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire la vicenda.
Le cause
Il cloro viene utilizzato come disinfettante nelle piscine e non comporta rischi per la salute di coloro che praticano sport in piscina se la quantità di gas applicata rientra entro i limiti previsti dalle normative vigenti. Quando invece si verifica un guasto all’impianto o il dosaggio è errato e quindi si libera molto gas nell’ambiente, questo elemento chimico può diventare fortemente irritante per l’apparato respiratorio degli esseri umani, con conseguenti lesioni alle cellule superficiali degli organi preposti alla respirazione.
I sintomi
Se la concentrazione supera di poco le soglie previste, si può verificare bruciore oculare, irritazione nasale o intensa lacrimazione. Quando tale soglia supera abbondantemente i limiti previsti, possono verificarsi gravi difficoltà respiratorie con broncospasmo e accumulo di liquido nei polmoni. Le persone intossicate dal cloro manifestano respiro affannoso, dolore toracico e nei casi più gravi anche edema polmonare se l’esposizione è eccessivamente prolungata. Soprattutto i bambini esposti a livelli eccessivi di cloro possono manifestare reazioni molto severe all’apparato respiratorio poiché la loro frequenza respiratorie risulta più elevata in rapporto al peso corporeo. I disturbi causati da intossicazione di cloro possono durare anche fino a un mese scatenando anche un iperreattività bronchiale persistente.
Come riconoscere l’eccessiva presenza di cloro
L’odore del cloro spesso viene confuso con quello delle clorammine che sono i composti che si creano quando il cloro reagisce con altre sostanze come urina o sudore. Il cosiddetto classico odore delle piscine, anche se è troppo forte, non vuol dire che ci si trova in presenza di un’eccessiva quantità di cloro. Ma se questo odore diventa intenso improvvisamente ed è accompagnato da altre manifestazioni come difficoltà respiratorie e bruciore intenso agli occhi, occorre raggiungere immediatamente uno spazio all’aperto e allertare il 112. In genere i soggetti affetti da intossicazione da cloro vengono trattati con assistenza ventilatoria e farmaci contro il broncospasmo.
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